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Corviale: Mattarella inaugura il nuovo “Campo dei miracoli”

CORVIALE – Sabato mattina 26 febbraio Sergio Mattarella, davanti la presenza di ragazzi, responsabili dell’iniziativa ed istituzioni calcistiche e politiche, ha inaugurato il nuovo campo da calcio a Corviale. “Vorrei sottolineare una cosa importante: il contributo che questa realtà, questa struttura, questa iniziativa, questo complesso che raccoglie ragazzi, dà per sentirsi a casa”, così si è espresso il Presidente della repubblica. La struttura, conosciuta come “il Campo dei Miracoli” sorge proprio di fronte al famoso ‘serpentone’, in via Poggio Verde, grazie all’iniziativa di ‘Calciosociale’ e anche grazie al coinvolgimento della Regione Lazio e Ater Roma. “Una giornata straordinaria per il Municipio XI, per Corviale e per chi in tutti questi anni non ha smesso di credere nel ‘Calciosociale’. Alla presenza del presidente della Repubblica Mattarella, del Presidente della Regione Lazio Zingaretti, del sindaco Gualtieri e del Prefetto di Roma Piantedosi, abbiamo inaugurato il nuovo campo di calcio a 11. Un impianto sportivo di ultima generazione che ha permesso di riqualificare un’area fortemente degradata”, ha dichiarato su Fb Gianluca Lanzi Presidente del Municipio XI.

CORVIALE CAPUT MUNDI

Era il 2009 quando grazie all’impegno di volontari ed istituzioni nasceva il Campo dei Miracoli, un centro sportivo aperto a tutti nel quartiere di Corviale. “Si può giocare a calcio e imparare la Costituzione, la pratica antimafia, creare spazi di democrazia e legalità in contesti difficili e degradati”, ha detto Massimo Vallati fondatore di ‘Calciosociale’, “qui i ragazzi hanno costruito il cambiamento e se loro hanno fiducia si costruisce un noi. Per Corviale oggi si vede quel vento di cambiamento, è un polmone di umanità per tutta la città”. Progetto che parte da lontano, dal 2005 anno in cui nasce ‘Calciosociale’, esperienza sportiva dilettantistica senza scopo di lucro e poi dal 2009, come abbiamo detto qui sopra, con la nascita del Campo dei Miracoli nella periferia a sud-ovest di Roma. “Vorrei dire a Massimo Vallati che ringrazio molto, che questa è una straordinaria manifestazione di quello che emerge di positivo dalla società”, ha sottolineato Mattarella. Ad oggi sono presenti progetti di ‘Calciosociale’ anche a Napoli nel quartiere di Scampia, a Montevarchi ed Empoli, in Sardegna a Quartu Sant’Elena e a Carsoli in Abruzzo. “Sono felice”, scrive su Fb il Presidente della Regione Lazio Zingaretti, “dopo tanti anni d’impegno è un sogno che si realizza. Grazie a Massimo Vallati e alla comunità che fa dello sport un’avventura collettiva e popolare. E grazie alle famiglie di Corviale. Grazie all’Ater per la straordinaria rivoluzione di recupero della qualità della vita che ha avviato”.

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IL PROGETTO DEL ‘CALCIOSOCIALE’

“Calciosociale” è un progetto d’inclusione ed ogni iniziativa ha uno scopo pedagogico, dove il gioco del calcio è inteso come metafora della vita. Proprio per questo le regole sono leggermente diverse dallo sport del calcio regolare. Le squadre per esempio sono composte da maschi e da femmine e possono partecipare tutti, dai 10 ai 90 anni, normodotati e disabili. Ci sono due responsabili, uno per squadra, che prendono in comune accordo le decisioni in campo, non essendoci un arbitro della partita. Non si possono realizzare più di tre gol ed i rigori li tirano i più deboli. “Ragazzi ho saputo che i rigori li possono calciare quelli più deboli: è una regola che se fosse applicata quando ero ragazzino io mi avrebbe permesso di calciare qualche rigore”, ha scherzato Mattarella. La partita si conclude poi con una sorta di terzo tempo del rugby, fuori dal rettangolo da gioco con attività ricreative ed educative. “Calciosociale è una realtà concreta di speranza, fiducia, inclusione che da 17 anni avvia percorsi di cittadinanza attiva”, ha dichiarato il Sindaco Gualtieri, “grazie a Massimo Vallati che ha reso questo sogno realtà”.

Giancarlo Pini

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