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Corviale: per il Mitreo arriva il processo partecipativo

Tratto da Urlo n.193 settembre 2021

CORVIALE – Dopo la chiusura del Mitreo dal 3 agosto scorso, conseguente alla scadenza della concessione in atto, diverse associazioni riunite sotto la sigla “Siamo tutti il Mitreo”, sia erano mobilitate per evitarne la chiusura. Mobilitazioni senza esito, dato che le porte dello spazio culturale di via Marino Mazzacurati, in zona Corviale, sono state poi chiuse. “Da oltre un anno l’incapacità dell’attuale amministrazione ha impedito al Mitreo, un’esperienza straordinaria presente a Corviale da oltre 15 anni, di pianificare le proprie attività e di continuare a portare avanti le tante iniziative culturali e sociali che ne contraddistinguono il modello di gestione. Quanto è avvenuto al Mitreo non dovrà più accadere nel Municipio XI né a Roma. Dobbiamo tutelare gli spazi sociali e culturali che rendono viva la nostra città, che tengono accese le luci nelle nostre periferie”, dichiara Gianluca Lanzi, candidato presidente del centrosinistra nel Municipio XI.

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IL PROGETTO PROPOSTO DAL COMUNE

È l’Assessore alla Cultura del Comune, Lorenza Fruci, sul proprio profilo facebook ad annunciare la soluzione pensata: “Il Comune intende mantenere la mission socio-culturale del Mitreo e concedere l’uso degli spazi affinché queste attività possano essere svolte in questo luogo in sicurezza. Con il percorso di partecipazione potranno essere affrontati insieme i vari temi progettuali, come gli usi, le attività da svolgere e la loro programmazione, la distribuzione funzionale degli spazi e le peculiarità degli operatori che andranno a gestire le attività e gli spazi stessi”. Da qui la stesura della direttiva 8/2021, a sua firma, con oggetto: “Mitreo di Corviale: salvaguardia rete culturale con innovazione del coordinamento e gestione del progetto previo processo partecipativo e di co-progettazione”. “Una scelta che riconosce, di fatto, il valore e il ruolo che il progetto Mitreo ha avuto negli anni nel territorio, e la necessità che la rete sociale e culturale generata non fosse distrutta e che la Comunità potesse esprimersi rispetto al futuro di questo spazio – spiega la direttrice artistica e responsabile del centro, Monica Melani – Il processo partecipativo inizierà il 15 settembre e proseguirà con una fase di co-progettazione dalla quale si arriverà a definire i requisiti di progetto e quelli gestionali”, conclude Melani. “Le varie problematiche sorte sulla destinazione futura dello spazio hanno reso necessaria questa scelta, che io ritengo ad ogni modo la migliore. I cittadini dovrebbero avere sempre la possibilità di conoscere le problematiche e partecipare alle decisioni che riguardano la gestione del proprio territorio”, aggiunge il delegato della Sindaca nel Municipio XI, Mario Torelli.22

NON MANCANO LE CRITICHE

“Accogliamo con grande favore la notizia di questa nuova opportunità per la gestione di uno spazio importante per la comunità. La gestione del M5S è stata alquanto ‘forcaiola’ in molti casi, con la chiusura di luoghi importanti in nome della legalità. Il rispetto della legalità è il nostro faro, sempre, ma chi amministra ha la responsabilità di garantirla impendendo la chiusura di spazi importanti come questo: il nostro Municipio non poteva perdere una realtà come il Mitreo”, dichiara il capogruppo della Lega nel Municipio XI, Daniele Catalano. “Il percorso di progettazione partecipata per la messa a bando della nuova concessione degli spazi del Mitreo rappresenta un riconoscimento della sua importanza sul territorio. Fondamentale il confronto con la comunità e la considerazione della storicità delle associazioni, degli operatori e delle linee guida artistiche e culturali sin ad oggi adottate per conservare gli attuali usi socio culturali e concedere l’uso degli spazi affinché tali attività si possano svolgere in sicurezza. Il Mitreo è e resta un simbolo di cambiamento della periferia e dell’offerta culturale del nostro Municipio”, conclude l’esponente di Fdi nel Municipio XI, Valerio Garipoli.

Marta Dolfi

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