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Forte Portuense: per la Lega la struttura doveva rimanere al territorio

Catalano (Lega): “Il bene doveva essere assegnato al Municipio. Sogniamo una Roma autonoma e decentrata”

PORTUENSE – A metà maggio Roma Capitale, Agenzia del Demanio e Agenzia dei Monopoli e delle Dogane (ADM) hanno firmato un protocollo d’intesa che prevede che l’ultimo tra i tre enti si faccia carico della ristrutturazione e riqualificazione dell’ex Forte Portuense. ADM, ha fatto sapere il Comune, provvederà alla ristrutturazione del bene con fondi propri. Al suo interno saranno previste attività museali e laboratori chimici, lo spazio verde esterno sarà messo a disposizione dei cittadini del territorio come parco e la Piazza d’Armi ospiterà eventi di Roma Capitale. Per quanto la notizia della riqualificazione dell’ex Forte, che da tempo versa nel degrado, sia positiva, per Daniele Catalano, già consigliere per la Lega in Municipio XI, l’accordo, che affida l’ex Forte a un ente terzo, sottrae il bene al territorio.

L’IMPORTANZA DELLE REATÀ TERRITORIALI

Per alcuni anni infatti, ci ha spiegato Catalano, all’interno del Forte sono state svolte delle attività culturali. Nelle intenzioni della Giunta M5S al Municipio XI, capitanata da Torelli (eletta nel 2016 e caduta nel 2019 con la sfiducia verso il Presidente) c’era quella di chiedere in gestione lo spazio. Con la caduta del Municipio però le cose non sono andate avanti. Di un mese fa circa, senza preavvisi, dice Catalano, la notizia dell’accordo con ADM: “La Raggi ha annunciato trionfalmente nei giorni scorsi che il Forte Portuense verrà dato in gestione all’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e che questo ente si impegnerà a riqualificarlo e a promuovere progetti per i giovani, direte: ‘beh una buona notizia’”, dice Catalano che invece reputa questo “l’ennesimo atto che testimonia come la Raggi e la sua amministrazione vogliano depauperare ed impoverire le responsabilità dei Municipi. Questo sito, così come era stato annunciato da alcuni esponenti dell’ex Amministrazione Municipale (5 stelle), doveva essere assegnato al Municipio XI. Affidarlo ad un ente terzo su cui Comune e Municipio non hanno alcuna competenza non permetterà ai cittadini di poter incidere sulle scelte del proprio territorio. Perché sì, i Consigli dei Municipi rappresentano i romani. Noi sogniamo una Roma autonoma e decentrata e dei municipi che siano veramente responsabili delle sorti del proprio territorio”, ha concluso Catalano.

Apt