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Magliana: un po’ di luce sull’ex bar della stazione Villa Bonelli

Dopo anni d’indifferenza la struttura è caduta in un profondo degrado. La messa a bando potrebbe essere una soluzione

Tratto da Urlo n.191 giugno 2021

MAGLIANA – Uscendo dalla stazione ferroviaria di Villa Bonelli, guardando sulla sinistra, si può notare una fitta boscaglia invasa da rifiuti di ogni tipo. Appena dietro c’è una struttura ormai in stato di abbandono da molti anni: si tratta di un chiosco, in passato un bar-tabacchi. ‘Aimosa Caffè’, si legge sull’insegna anch’essa ormai scolorita e rovinata dal tempo. Lo stabile si trova nel passaggio pedonale che collega il piazzale del capolinea Atac di via Guido Miglioli ad un parcheggio.

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STOP AL DEGRADO

Nei giorni scorsi c’è stato anche un incendio domato solo grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, come riferito dai cittadini che vivono lì accanto. Quanto accaduto conferma la gravità di una situazione che è arrivata al limite. Servono soluzioni urgenti prima che avvenga una tragedia, vista la vicinanza di abitazioni e la presenza di senza fissa dimora come conferma la natura dei rifiuti rinvenuti nell’area. “Da anni i cittadini e i frequentatori della stazione di Villa Bonelli denunciano lo stato di abbandono in cui versa il chiosco”, conferma al nostro giornale il candidato presidente del centrosinistra nel Municipio XI, Gianluca Lanzi.

LA POSSIBILE SOLUZIONE

La messa a bando di tutta la struttura sembra la soluzione migliore, anche considerando la crisi lavorativa aggravata in quest’ultimo anno dalla pandemia di Coronavirus. È sempre Gianluca Lanzi a dichiararlo: “Tra le priorità del nostro programma c’è la realizzazione di un bando per l’affidamento della gestione del chiosco, che permetterà il recupero del bene, la creazione di opportunità di lavoro e, soprattutto, garantirà un miglior servizio per la cittadinanza”. Lo spostamento della struttura nel piazzale vicino è invece fondamentale per Marco Palma, già vice presidente del consiglio in Municipio XI: “Produrremo una nota al Municipio, alla Polizia Locale e ad Atac per verificare le condizioni di una possibile delocalizzazione nel vicino piazzale, con lo scopo di dare vita, in un momento di difficoltà economica, ad un’attività oltre che ad un presidio di sicurezza. Ad oggi infatti è solo un luogo di degrado, emarginazione e pericolo per i residenti e per coloro che dalla stazione si recano al parcheggio”.

LE COMPETENZE SULL’AREA E I MANCATI SOLLECITI

Il problema principale, per cui l’ex bar si è trasformato da luogo che erogava servizi a ricettacolo di degrado, è fondamentalmente la competenza sull’area che, non essendo municipale, complica l’avvio di una riqualificazione. Così come succede spesso a Roma dove la sovrapposizione di competenze sulla gestione di molte strutture favorisce il rimbalzo di responsabilità. “La gestione della struttura non è di competenza municipale, ma di Ferrovie dello Stato”, dichiara infatti Mario Torelli Delegato della Sindaca nel Municipio XI. “L’ex chiosco bar è di proprietà di RFI (Rete Ferroviaria Italiana, società partecipata che gestisce l’infrastruttura ferroviaria nazionale)”, conferma Daniele Catalano, già Capogruppo della Lega nel Municipio XI: “Ad ogni modo non abbiamo notizie su possibili bandi ed è un peccato perché è un punto di snodo importante e potrebbe rappresentare sia un’opportunità imprenditoriale, che un presidio di sicurezza per i cittadini. Il punto infatti non è sulla discussione delle competenze. Da anni aspettiamo però solleciti o note da parte del Municipio per la riqualificazione di questo luogo che negli anni è diventato un non luogo”.

Giancarlo Pini

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