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Municipio XI: a FdI la presidenza della commissione Trasparenza, ma dalla Lega si parla di “spaccatura”

La Presidenza della commissione va al consigliere di Fdi, Daniele Calzetta. Intanto dal carroccio commentano: “Ci chiediamo se Fdi confonda la politica con asso piglia tutto”

MUNICIPIO XI – Con l’indicazione dei componenti e della presidenza della commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza in Municipio XI si completa la composizione degli organi politici di questa nuova consiliatura. Questa particolare commissione, l’unica affidata alle opposizioni, ha il compito di monitorare e di vigilare sugli atti messi in opera dalla maggioranza al governo del Municipio.

LA PRESIDENZA DELLA COMMISSIONE A FDI

In questo caso la presidenza della commissione, carica votata dalle forze di opposizione presenti al suo interno, è andata al consigliere Daniele Calzetta di Fdi, eletto con i voti del M5s, della Lista Calenda e naturalmente di Fdi. A salutare questo incarico è il capogruppo municipale del partito di Giorgia Meloni, Valerio Garipoli, in una nota diramata poco dopo la seduta: “Il Gruppo di Fdi viene designato a maggioranza per la Presidenza della Commissione Controllo, Garanzia e Trasparenza 2021-2026 – comunica l’esponente di Fdi – Un ringraziamento ai colleghi delle opposizioni Luca Mellina (M5s) e Gianluca Fioravanti (Lista Calenda). Ennesima garanzia di affidabilità e capacità di sintesi del Partito più votato d’aula alle ultime elezioni amministrative. Buon lavoro al collega Daniele Calzetta”.

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I DISSAPORI NEL CENTRODESTRA

Salta all’occhio che tra i ringraziamenti espressi dal capogruppo Garipoli mancano quelli ai colleghi della Lega, in particolare nei confronti del capogruppo, Daniele Catalano, che nella votazione ha espresso la preferenza per sé stesso. Dal Carroccio infatti l’elezione di un Presidente di commissione in quota Fdi non è stata vista di buon occhio, tanto che si è parlato di “spaccatura della coalizione”. In una lunga nota gli esponenti leghisti spiegano come inizialmente si sia fosse optato per lasciare a Fdi la presidenza di questa commissione, mentre a Catalano (il candidato presidente della coalizione) sarebbe andata la vicepresidenza dell’Aula: “Con una giravolta Fdi ha richiesto la vicepresidenza per il consigliere Marco Palma, il quale è stato appunto sostenuto anche dalla Lega”, ricostruiscono in una nota i consiglieri Catalano e Nacca. La Lega avrebbe poi concesso a Fdi anche un secondo seggio in Commissione Bilancio, per “facilitare il percorso per arrivare alla presidenza della trasparenza” questa volta alla Lega. Una speranza che dal carroccio hanno dovuto mettere da parte questa mattina quando “Fdi ancora una volta richiede per sé la presidenza spaccando di fatto con la Lega che ha dimostrato di voler tenere la coalizione unita – seguitano Catalano e Nacca – Ci chiediamo se Fdi confonda la politica con asso piglia tutto. Ad ogni modo prendiamo atto della nuova alleanza con la sinistra di Calenda e il populismo del M5s”.

LA RICHIESTA DI UNITÀ

Anche dal Campidoglio con l’esponente leghista Fabrizio Santori, arriva la richiesta di una maggiore unità nel centrodestra: “L’inedita alleanza FdI, Calenda e 5 Stelle saltata fuori per le nomine in XI Municipio, ma anche in altri parlamentini romani, lascia perplessi. Credo che una poltrona contesa non deve essere motivo di divisione della coalizione che si sta preparando ad essere unita alle prossime elezioni regionali e anche delle politiche del 2023”.

Leonardo Mancini

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