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Municipio XI, canoni Impianti Sportivi: la protesta si sposta in Campidoglio

La protesta dei gestori contro il pagamento dei canoni nei mesi del lockdown

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MUNICIPIO XI – Ancora difficoltà per gli impianti sportivi del Municipio XI. Dopo il bando per l’affidamento, pubblicato e poi ritirato, in piena emergenza sanitaria, ora è la richiesta di pagamento dei canoni per i mesi di lockdown a preoccupare i gestori. Questi il 10 settembre alle ore 14.30 hanno indetto una manifestazione in piazza del Campidoglio contro questa decisione dell’amministrazione centrale.

LA PROTESTA IN CAMPIDOGLIO

La protesta de gestori è contro la “richiesta di pagamento dei canoni di concessione avanzata dal Municipio XI anche per i mesi di inattività durante il lockdown “, dichiara Giulio Politi, rappresentante dell’Osservatorio sportivo del Municipio XI di Roma, di cui fanno parte tutte le associazioni che hanno in gestione i centri sportivi municipali. “Nonostante la deliberazione dell’Assemblea capitolina numero 78/2020, che ha previsto la possibilità per Roma Capitale di rimborsare i canoni ai concessionari anche ‘nei casi imprevisti e imprevedibili, indipendenti dai concessionari, che comportino la chiusura dei centri sportivi municipali per almeno un mese consecutivo’, il Municipio XI – seguita Politi – ci ha richiesto lo stesso il pagamento dei canoni per marzo, aprile, maggio e giugno. Le associazioni sportive – spiega Politi – sono state di fatto costrette a pagare o ad aderire a un piano di rientro anche se le palestre sono rimaste chiuse e gli utenti non hanno pagato la quota mensile, perché’ altrimenti l’amministrazione municipale non avrebbe concesso la proroga della concessione anch’essa stabilita dalla deliberazione 78/2020”. Secondo il rappresentante dell’Osservatorio municipale si tratterebbe di “una vera e propria vessazione ai danni delle associazioni sportive del Municipio XI, le uniche in tutta Roma a ricevere questo trattamento”.

UNA DECISIONE SBAGLIATA

Dal Pd locale è il Segretario Gianluca Lanzi a prendere la parola, definendo la decisione del Campidoglio come “sbagliata e palesemente in contrasto con la deliberazione n. 78/2020, approvata dall’Assemblea Capitolina il 18 giugno scorso, che ha previsto la possibilità per Roma Capitale di rimborsare i canoni ai concessionari anche ‘nei casi imprevisti e imprevedibili, indipendenti dai concessionari, che comportino la chiusura dei centri sportivi municipali per almeno un mese consecutivo’”. Dal Pd come dalle altre forze di opposizione in Municipio XI arriva quindi l’appoggio alla manifestazione indetta dai gestori dei centri sportivi. “In barba alle delibere vigenti e al normale buonsenso infatti l’amministrazione ha richiesto il pagamento delle mensilità di marzo, aprile, maggio e giugno, generando preoccupazione e stupore tra ovviamente le associazioni – affermano in una nota gli esponenti locali Daniele Catalano e Matteo Maione – saremo in piazza per portare la nostra solidarietà a tutti loro, ed insieme al gruppo capitolino della Lega porteremo avanti le legittime istanze che provengono dal territorio”. Contrarietà anche da Fdi con Federico Rocca responsabile romano degli enti locali e i già consiglieri municipali Valerio Garipoli e Marco Palma. “il paese è stato chiuso per mesi e tutte le attività sono state bloccate, quindi perché le associazioni dovrebbero pagare canoni per degli spazi comunali che non hanno potuto utilizzare? Abbiamo già ribadito la nostra contrarietà attraverso il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in Assemblea Capitolina e non solo ma abbiamo chiesto l’azzeramento dei canoni per tutto il 2020, così da poter aiutare le associazioni a rimettersi in piedi dopo mesi di stop forzato e quindi di mancate iscrizioni e attività. Per questo saremo in Campidoglio al fianco delle associazioni”.

LE RICHIESTE

Obiettivo della manifestazione è quello di fare pressione sulla Sindaca, dato che il Municipio XI dopo la sfiducia del 9 aprile 2019 è sotto la sua diretta responsabilità, per intervenire: “Siano rispettate le deliberazioni dell’Assemblea capitolina e non sia richiesto il pagamento del canone di concessione per i mesi di inattività”, concludono dall’osservatorio.

LeMa