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Ponte di Ferro: in arrivo la ristrutturazione, ma la ciclabile resta chiusa

La segnalazione di Fdi in Municipio XI, Palma: “Ciclabile ancora chiusa, ma gli elementi tecnici dell’indagine dovrebbero essere stati tutti ampiamente acquisiti”

OSTIENSE – Negli ultimi giorni abbiamo riferito dell’inserimento nel Bilancio capitolino di ben 5 milioni di euro per lavori di ristrutturazione e di sistemazione del Ponte di Ferro, rimasto chiuso per 70 giorni (fino al 12 dicembre 2021) dopo l’incendio che lo ha colpito il 2 ottobre 2021. Nonostante la rapida riapertura al traffico e lo stanziamento di questi fondi per la ristrutturazione, restano ancora diversi problemi nell’area legati principalmente alla mobilità dolce. Infatti dal 2 ottobre resta ancora impossibile il transito sulla ciclabile lungo il Tevere all’altezza del Ponte.

GLI INTERVENTI

Gli investimenti saranno utili non solo al restauro della struttura realizzata nel 1863 per collegare le due sponde del fiume, ma anche all’abbattimento e alla sostituzione delle parti ammalorate. Sarà poi realizzato un nuovo passaggio pedonale esterno rispetto a quello attuale (molto stretto e posizionato a ridosso delle carreggiate), liberando spazio per l’allargamento della carreggiata così da permettere anche il transito di bus e mezzi pesanti sul ponte.

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LA CICLABILE ANCORA CHIUSA

A parlare del problema della ciclabile ancora chiusa è il consigliere di FdI del Municipio XI, Marco Palma, che in una nota parla delle numerose segnalazioni raccolte per il disagio vissuto da pedoni e ciclisti. La causa di questa chiusura è sicuramente legata alle indagini in corso per accertare la natura dell’incendio e gli eventuali responsabili: “Gli elementi tecnici dovrebbero essere stati tutti ampiamente acquisiti – afferma Palma – Dopo l’incendio del ponte poco è cambiato a pochi metri. Dall’altra parte del fiume, proprio nel tratto del lungofiume sotto al gazometro, il degrado di una città che non riesce a proiettare il proprio ruolo verso una completa ed articolata rigenerazione, creando nuove arterie che in una città normale avrebbero visto già ben altre realizzazioni. Oggi, dopo il ponte pedonale che unisce le due sponde tra Marconi ed Ostiense, canneti ed insediamenti irregolari di senza fissa dimora, che alimentano zone franche e pericolose”.

I PROBLEMI DELL’AREA

Sempre il consigliere Palma continua elencando i molti problemi di quest’area, che vanno dallo scheletro dell’ex città del gusto in via Enrico Fermi, fino all’ex Mira Lanza, passando per il sempre presente problema degli insediamenti abusivi lungo le sponde del fiume: “Poco più a valle del Ponte di Ferro, l’ennesimo insediamento abusivo a ridosso del centro sportivo di lungotevere Pietra Papa – aggiunge – I rifiuti prodotti e frutto anche dell’azione quotidiana di rovistaggio invadono le sponde del fiume, contribuendo a quelle forme di inquinamento molto presenti lungo le sponde del fiume. Il tutto tra un fuoco e l’altro – e ancora – Domani stesso in commissione Ambiente chiederò di effettuare un sopralluogo lungo gli argini per rappresentare anche alla Polizia Locale ed agli uffici preposti della Regione Lazio, questo stato di cose che, probabilmente, coinvolge anche qualche minore“.

LeMa

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