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Preferenziale Marconi: annunciato il possibile avvio nel 2021

C’è l'ipotesi di una risoluzione per la disputa ancora in corso, ma intanto continuano le perplessità delle opposizioni

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Tratto da Urlo n.183 Ottobre 2020

MARCONI – Risale al 7 settembre scorso la Commissione capitolina Mobilità, che è tornata a fare il punto sul progetto della Preferenziale di viale Marconi. L’opera, che a detta dell’amministrazione in carica dovrebbe rivoluzionare il volto del quadrante più popoloso di Roma, è stata bloccata nel 2018 con un’ordinanza del Consiglio di Stato, la quale sospese anche l’aggiudicazione della gara. Il progetto, che si sviluppa su un percorso di 2,5 chilometri, ha l’intento di collegare la stazione Trastevere e le due fermate della Metro B, San Paolo Basilica e Marconi, con corsie protette riservate agli autobus (e in prospettiva a una linea tranviaria).

LO STATO DELL’ARTE

“L’opera – informa il presidente della Commissione, Enrico Stéfano – è ferma per un ricorso al TAR promosso dai proprietari degli impianti di distribuzione di carburante presenti. Dagli uffici del Dipartimento abbiamo avuto un riscontro positivo circa la risoluzione bonaria della disputa, con una modifica del progetto per evitare lo spostamento degli impianti stessi. In tal caso i cantieri dovrebbero partire nei primi mesi del 2021 – e aggiunge – Gli effetti positivi stimati sul trasporto pubblico saranno significativi, con tempi di percorrenza migliorati del 30%, con punte del 50%. Questo significa anche minori costi di gestione, meno stress per i conducenti, un servizio più stabile e regolare con minori attese. Ma i vantaggi non saranno solo per i mezzi pubblici – ci tiene a sottolineare Stèfano – anche per chi continuerà (l’obiettivo è che siano sempre di meno) a prendere l’auto: saranno infatti semplificate tutte le intersezioni semaforiche, eliminando alcune fasi e rendendo quindi il transito più regolare e meno caotico”.

CRITICHE DALLE OPPOSIZIONI

Ma per le opposizioni territoriali del Municipio XI la situazione è molto meno positiva di quella descritta dal Presidente della commissione Mobilità. A partire dal Presidente del Pd dell’XI Municipio, Gianluca Lanzi: “Il Pd è sempre stato favorevole alla preferenziale su viale Marconi, che tra l’altro già esiste in direzione piazza della Radio. Non ci convince però l’attuale progetto perché verranno ridotte le corsie destinate al traffico veicolare: si passerà dalle due attuali a una corsia per senso di marcia e questo potrebbe congestionare viale Marconi con il conseguente incremento dell’inquinamento. Inoltre ci preoccupa il fatto che l’amministrazione non abbia intrapreso alcuna iniziativa per aumentare il numero di posti auto nel quartiere, che sono già insufficienti”.
Perplessità anche dai rappresentanti di Fdi in Municipio XI, Valerio Garipoli, Marco Palma e Federico Rocca, secondo i quali “per come nasce questo progetto è un mezzo fallimento, in quanto non si elimina il traffico su gomma, vero nemico da abbattere. In più continuano le perplessità e le preoccupazioni sia sulla durata del cantiere che sulla ormai storica mancata visione d’insieme rispetto agli altri assi stradali quali via Oderisi da Gubbio, via Grimaldi e via Pacinotti-Portuense. Infine – proseguono – non si può non menzionare l’inevitabile perdita di posteggi”.
Netta contrarietà invece da Daniele Catalano e Alessandra Costantini, rappresentanti della Lega in Municipio XI: “Non per motivi ideologici, ma perchè siamo convinti che questo progetto porterà con sé danni alla mobilità e al commercio locale. Inoltre si avanzerà anche per la realizzazione del PUP su piazza della Radio: togliere 400 posti auto da Marconi significa creare un mercato appetibile per il futuro PUP dove molte persone che avranno la possibilità economica saranno potate a valutare l’ipotesi di acquistare un box. La Lega da sempre è l’unica forza politica del Municipio e del Comune che dice no a questo progetto dannoso per la viabilità e le attività commerciali del quadrante già in difficoltà”.

Marta Dolfi