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Proseguono le indagini archeologiche su piazza della Radio

I lavori sono propedeutici alla realizzazione del Pup. I cittadini continuano a chiedere maggiore trasparenza e partecipazione

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Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

MARCONI

Proseguono i lavori di scavo per le indagini archeologiche necessarie per la realizzazione del Pup di Piazza della Radio nel quartiere Marconi. Nei mesi scorsi i cittadini avevano lamentato scarsa comunicazione da parte del Campidoglio e in particolare dall’Assessorato alla Mobilità (in quel momento guidato da Linda Meleo). Dopo un primo incontro ottenuto dal CdQ Marconi il 5 settembre scorso, i cittadini non hanno più avuto contatti o notizie. La promessa di una nuova riunione sembra essersi persa nelle pieghe del passaggio di consegna tra la Meleo e il nuovo assessore Pietro Calabrese. Intanto le indagini archeologiche proseguono e, dopo una proroga concessa dalla Polizia Locale, gli scavi in questi giorni si stanno spostando su un’altra porzione della piazza.

IL PUP

I numeri del progetto, che per il momento ancora non prevede il futuro riassetto della piazza, che sarà probabilmente da concordare con i cittadini in un processo partecipativo, contano la realizzazione di 179 box auto privati e di 277 posti a rotazione, in un parcheggio interrato di tre piani (come da delibera approvata nel 2013 dall’Amministrazione Alemanno).

LE RICHIESTE DEI CITTADINI

Dopo l’incontro del 5 settembre con i cittadini e la presentazione di un documento da parte del CdQ, le domande avanzate all’assessorato sono ancora senza risposta. Le richieste dei cittadini, oltre ad una maggiore comunicazione (fin qui disattesa), riguardano l’eventuale partecipazione alla progettazione dell’area superiore della piazza, la salvaguardia del verde e delle alberature, i costi e le agevolazioni per i residenti, oltre ai criteri di rotazione per agevolare residenti stessi ed esercizi commerciali. Il Comitato ha poi chiesto rassicurazioni in merito ai possibili problemi derivanti dalla sovrapposizione del cantiere del Pup con quelli (probabilmente in partenza nei prossimi mesi) della corsia preferenziale su viale Marconi. Dal Municipio XI, che non ha competenza diretta sul cantiere, è il delegato della Sindaca, l’ex presidente Mario Torelli, ad assicurare di aver ricordato al nuovo assessore Pietro Calabrese la necessità di incontrare i cittadini. Un nuovo incontro al momento non è ancora previsto, ma la speranza è che questo avvenga prima della fine delle indagini archeologiche.

PROBLEMI PER I COMMERCIANTI

Per il momento a soffrire maggiormente di questo cantiere, oltre ai residenti, sono i commercianti che affacciano sulla piazza. A spiegare la situazione è il presidente della rete Commercianti Centro Arvalia Marconi, Alessandro Pallaro: “La perdita per i commercianti dell’area si aggira attorno al 10% del fatturato. Questo perché con l’apertura del cantiere, oltre ad essere limitato il passaggio dei clienti, la possibilità di parcheggiare è diminuita – spiega Pallaro – Non si può negare che ci siano dei disagi, non ci lamentiamo del cantiere, ma è la prospettiva futura che ci preoccupa”. Infatti nei prossimi mesi potrebbero partire altre cantierizzazioni sul quadrante, legate alla realizzazione del progetto di corsia preferenziale sul viale, quindi “serviranno delle misure per tamponare la necessità di parcheggi – concludono dalla rete dei commercianti – oltre ad un migliore sistema informativo nei confronti dei cittadini, completamente mancato in questo frangente”. In merito a queste difficoltà dal centrodestra locale si avanza una proposta: “Si dovrebbero concedere delle esenzioni in materia di imposte e tasse – affermano i due esponenti di Fdi, Valerio Garipoli e Federico Rocca – Riteniamo opportuno ridurre il pagamento delle tasse per quelle attività che avranno un drastico calo di fatturato causato dal cantiere aperto che ad oggi non sembra avere termine”.

Leonardo Mancini