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Magliana: l’ex Scuola 8 marzo non rientra nel piano degli sgomberi

Dalla Lega attaccano l’amministrazione di centrosinistra, mentre dal Municipio XI Lanzi assicura: “Stiamo lavorando proprio per il raggiungimento di questo obiettivo”

MAGLIANA – L’immobile di via dell’Impruneta a Magliana non è nel “Piano di interventi di sgombero degli immobili arbitrariamente occupati” disposto dalla Prefettura di Roma. L’ex Scuola 8 Marzo, occupata da anni e abitato da circa 126 nuclei familiari, nel 2010 era stata dichiarata inagibile per alcuni problemi di stabilità, mentre nel 2015 era finito tra le priorità di sgombero del prefetto Gabrielli. Successivamente nel 2019 (all’aggiornamento del piano della Prefettura) la struttura non era stata inserita tra gli stabili da sgomberare.

L’ELENCO DEGLI SGOMBERI

Il “Piano di interventi di sgombero degli immobili arbitrariamente occupati” della Prefettura di Roma è stato aggiornato in questi giorni rispetto all’ultima versione ferma al 2019. Sono dieci gli indirizzi inseriti nell’elenco degli immobili da sgomberare, indicati come prioritari dal prefetto Piantedosi. Nell’elenco trovano posto gli ex uffici Atac di via Tiburtina 770 (occupati dal 2013), l’ex caserma dell’Aeronautica di via del Porto Fluviale 12 ad Ostiense, Lucio Calpurnio Bibulo 13 al Quadraro, l’ex Inps di via Tuscolana 1782, via Melibeo 7, l’ex area industriale di via Pieve Torina, Spin Time in via di Santa Croce in Gerusalemme 55, via Napoleone III 8 sede di CasaPound, Via Tiburtina 1250 e Via Maria Adelaide 14.

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L’ATTACCO DELLA LEGA

L’assenza dello stabile della Magliana tra quelli inseriti nel piano della Prefettura ha riacceso lo scontro, con gli esponenti locali e comunali della Lega che puntano il dito contro l’amministrazione di centrosinistra: “Abbiamo appreso increduli e con stupore dell’assenza dell’immobile dell’ex scuola 8 Marzo, alla Magliana, dalla lista degli sgomberi – affermano Fabrizio Santori, consigliere capitolino, Daniele Catalano ed Enrico Nacca, rispettivamente capogruppo e consigliere del Carroccio in Municipio XI – Si continua dunque a tollerare una situazione di forte disagio per i tutti i romani onesti del quartiere nell’ex edificio scolastico occupato ormai da tantissimi anni, nonostante sia stato dichiarato inagibile fin dal  2010: con queste scelte si colpiscono anche gli stessi occupanti, perché non sono tutelati e continuano a vivere in un edificio non salubre“. Al netto delle critiche dalla Lega promettono la presentazione di una interrogazione diretta all’assessore Zevi per comprendere “quali motivi hanno portato esclusione dell’ex scuola, e in Municipio proporremo una mozione per richiedere lo sgombero immediato, il cui testo riprende quella già approvata nella passata consiliatura, quando il Pd era all’opposizione: vedremo se avranno adesso la stessa determinazione di allora“.

LA REPLICA DEL MUNICIPIO XI

Sulla vicenda nel pomeriggio di ieri è intervenuto anche il minisindaco del Municipio XI, Gianluca Lanzi, sottolineando come l’amministrazione locale stia lavorando perché l’immobile di Magliana sia inserito nel piano della Prefettura. “La situazione – afferma Lanzi – è costantemente monitorata dall’amministrazione ed è stata oggetto di un lungo confronto nell’ultimo incontro dell’Osservatorio territoriale per la Sicurezza del Municipio XI, al quale ho partecipato il 9 marzo”. Il Presidente assicura di aver richiesto l’inserimento già in quella sede: “Con la Prefettura e tutte le istituzioni presenti nell’Osservatorio stiamo lavorando proprio per il raggiungimento di questo obiettivo, ma occorre acquisire gli elementi atti a soddisfare le “condizioni di attenzione” previste dallo stesso Piano come necessarie all’inserimento degli immobili nell’elenco”. Si passa quindi per un censimento degli occupanti “che coinvolga la Direzione Socio Educativa municipale e i dipartimenti capitolini Politiche Sociali e Patrimonio, finalizzato alla presa in carico effettiva delle persone e dei nuclei familiari e a verificare chi sia in possesso dei requisiti per un alloggio di edilizia residenziale pubblica – e ancora – Contemporaneamente bisogna individuare la nuova destinazione pubblica degli spazi, a vantaggio dei cittadini del quartiere. Noi stiamo cercando di tenere insieme questi due aspetti. Spiace vedere la strumentalizzazione politica di esponenti locali e cittadini della Lega mentre si sta lavorando seriamente per risolvere un problema che si trascina da oltre un decennio”.

Leonardo Mancini

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