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Trullo, abbattute le case abusive a Monte Cucco

Continua la rigenerazione da parte dell’Ater. Dopo piazza Cicetti, si passa alla scarpata che unisce Monte Cucco al Trullo

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Tratto da Urlo n.188 marzo 2021

TRULLO – La mattina del 24 febbraio scorso, intorno alle 9, sono arrivate le ruspe sulla collina di Monte Cucco. Sono state abbattute le case abusive costruite negli anni ‘70 alla fine di via Piero Calamandrei.

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RICOLLOCAZIONE DELLE FAMIGLIE

Le famiglie che vi abitavano saranno trasferite in case dell’Ater vicine alle loro vecchie abitazioni. “Abbiamo condiviso i lavori di demolizione e seguito l’iter di ricollocamento delle famiglie in altri alloggi a Monte Cucco”, spiega Valerio Garipoli, già Capogruppo Fratelli d’Italia al Municipio XI. “Le famiglie che vivevano in questi locali sono state trasferite in altri alloggi”, conferma Massimiliano Valeriani, assessore alle Politiche abitative della Regione Lazio.

CASE ABUSIVE PERICOLOSE

Dopo un primo intervento di bonifica, in cui è stato rinvenuto anche amianto, sono procedute le demolizioni e continuerà il risanamento della zona, grazie anche all’installazione di un impianto di videosorveglianza. Quelle abitazioni, di cui ormai rimangono solo i calcinacci rimasti sulla strada, erano pericolose sia per la loro posizione, che per i liquidi fognari che percolavano. “Accostate alla rampa di scale, creavano tra l’altro problemi di stabilità a quella discesa verso il Trullo. Da Presidente del Municipio, uno dei primi atti fu proprio diffidare l’Ater per il ripristino di quell’accesso e per la sua messa in sicurezza – ricorda Maurizio Veloccia, ex Presidente del Municipio XI – Oggi non solo si elimina quell’abuso, ma si sta riqualificando tutta la scarpata”. La messa in sicurezza della collina è una notizia importante per tutti gli abitanti che vivono a Monte Cucco e che usano quelle scale per arrivare al Trullo. “L’area sarà fruibile e sicura – afferma Valerio Garipoli – Viene migliorato il decoro e la qualità della vita dei residenti, eliminando il degrado e restituendo valore e dignità al quartiere. Fondamentale sarà il percorso partecipato con i residenti per completare il risanamento dell’area”.

UN PROCESSO DI RIGENERAZIONE

Finalmente dopo tanti anni l’Ater Roma e la Regione Lazio hanno avviato il processo di riqualificazione di quell’area caduta nel degrado e fonte di pericolosità per tutta la cittadinanza. “La Regione e l’Ater hanno avviato la prima fase del progetto, che prevede l’abbattimento delle costruzioni, la realizzazione di una piazza, di una nuova scala illuminata e la messa in sicurezza della vegetazione e della collina. Un intervento importante, atteso da anni da tutti i cittadini del Trullo, in un’area da troppo tempo degradata”, spiega Gianluca Lanzi, già Capogruppo del Pd al Municipio XI.
Tale processo però non si deve fermare e deve essere condiviso così come è successo per piazza Cicetti, dove grazie alla collaborazione con i cittadini si è potuta rinnovare l’area giochi e la zona circostante, “ricordando che la medesima azione andrebbe fatta anche per l’area di piazza Mosca, sempre a Monte Cucco. Così da perfezionare il piano di rigenerazione delle periferie promosso dall’Amministrazione regionale”, sottolinea Garipoli. Rigenerazione virtuosa che Daniele Catalano, già Capogruppo Lega al Municipio XI, spera continui anche dopo le elezioni: “Esprimo soddisfazione soprattutto quando ci sono interventi di ripristino della legalità. Ultimamente sono felice di osservare come l’Ater si stia attivando sul Trullo, dopo piazza Cicetti anche l’abbattimento delle case abusive a Monte Cucco è un’ottima notizia”. Per Massimiliano Valeriani, Assessore alle Politiche abitative della Regione, l’apertura del giardino di piazza Cicetti e la demolizione dei fabbricati abusivi, sono la dimostrazione della volontà della Regione di continuare tale processo “di rigenerazione delle periferie di Roma, promosso dall’Amministrazione regionale per migliorare il decoro urbano e la qualità della vita dei residenti”.

Giancarlo Pini

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