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XI Municipio, 25 novembre: FdI ricorda Sara di Pietrantonio, giovane vittima di femminicidio

PONTE GALERIA – “Il 29 maggio del 2016 è la data in cui si consumò il terribile omicidio di Sara di Pietrantonio, la ragazza di 22 anni del quartiere Spallette, a Ponte Galeria, uccisa e bruciata per mano del suo ex fidanzato. Una drammatica storia di femminicidio che è rimasta nel cuore e nelle menti d’Italia e soprattutto del quartiere dove viveva con la sua famiglia.

Oggi, in occasione della Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne, non si può non ricordarla, anche a nome di tutte le altre vittime di questo spregevole fenomeno, così come ricordato dai Consiglieri di Fratelli d’Italia in Municipio XI Vanessa Borsari, Valerio Garipoli, Marco Palma e Daniele Calzetta: “Abbiamo ritenuto opportuno deporre in Via della Magliana un fiore in memoria di Sara di Pietrantonio, giovane vittima di femminicidio del maggio 2016 in Municipio XI. La violenza contro donne,” proseguono “rappresenta una delle violazioni dei diritti umani più diffuse, persistenti e devastanti che, a ancora oggi spesso non viene denunciata a causa dell’impunità, del silenzio, della stigmatizzazione e della vergogna che la caratterizzano.

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Il nostro sistema sanitario mette a disposizione di tutte le donne, italiane e straniere, una rete di servizi sul territorio, ospedalieri e ambulatoriali, socio-sanitari e socio-assistenziali, anche attraverso strutture facenti capo al settore materno-infantile, come ad esempio il consultorio familiare, al fine di assicurare un modello integrato di intervento.

Un importante passo avanti nella lotta contro la violenza sulle donne è stata la legge n. 69/2019, nota come Codice Rosso entrata in vigore il 9 agosto 2019.

Ma nulla potrà mai essere veramente efficace contro la violenza di genere quanto la prevenzione finalizzata all’educazione delle nuove generazioni, che parta dal rispetto delle differenze che passi da una comunicazione dei mass media più rispettosa della figura femminile fino ad arrivare al raggiungimento dell’uguaglianza come valore universale”, concludono.

Marta Dolfi

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