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Bibliopoint, tra nuove aperture ed esperienze virtuose

La riapertura di quello a Massimina e i successi di quello in zona Portuense dimostrano la validità del progetto

Tratto da Urlo n.206 novembre 2022

MASSIMINA – Grande entusiasmo per la riapertura del Bibliopoint, presso l’Istituto comprensivo Nando Martellini in via Giuseppe Vanni, che tornerà ad essere un importante luogo di aggregazione sociale e culturale per il quadrante di Massimina.

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LA RIAPERTURA

All’inaugurazione, avvenuta il 25 ottobre scorso, ha presenziato il Presidente del Municipio XII, Elio Tomassetti, che sulla riapertura ha dichiarato: “Il Bibliopoint della Scuola ‘Nando Martellini’ era chiuso da due anni, non solo per il Covid. Da tempo, infatti, il Municipio non riusciva a mettere in sicurezza l’unico biblio-polo del quadrante. Ritenendo prioritario aprire spazi di socialità e cultura ovunque, soprattutto nei quadranti più periferici, abbiamo lavorato con gli Uffici del Municipio per garantire lo svolgimento dei lavori. Tutto questo non sarebbe stato comunque possibile senza l’impegno della scuola, dei volontari e del comitato genitori che rendono vivo questo spazio. Un ultimo ringraziamento va a Biblioteche di Roma che ha concesso l’affiliazione con il Bibliopoint. Ma le buone notizie non vengono mai da sole: a breve sarà data alla biblioteca una nuova fornitura di libri, anche in versione digitale”.

GLI OBIETTIVI SUL QUADRANTE

Parlando poi degli obiettivi in agenda per il quadrante il minisindaco ha aggiunto: “Il dibattito sul quadrante Massimina-Casal Lumbroso deve cambiare, non può più essere legato alla storia della discarica e dell’inquinamento ambientale. Dobbiamo incentrarlo sui servizi, sugli spazi di aggregazione e sulla necessità di far sognare ai cittadini un quartiere migliore”. Anche Giovanni Picone, capogruppo della Lega al Municipio XII, plaude il risultato: “Siamo orgogliosi che una scuola del nostro territorio sia stata inserita nella rete dei Bibliopoint della Capitale e ancora di più perché si tratta di un presidio di eccellenza nella periferia del Municipio XII. La valorizzazione della cultura passa anche attraverso iniziative lodevoli come queste, e ringrazio ‘Biblioteche di Roma’ per aver proposto un bellissimo progetto dedicato ai ragazzi e alla valorizzazione culturale dei nostri quartieri”.

IL PROGETTO DEI BIBLIOPOINT

I Bibliopoint nascono nel 2003 da un’iniziativa delle ‘Biblioteche di Roma’ che, in collaborazione con gli Istituti scolastici che manifestano interesse e disponibilità a gestirle, danno vita a luoghi dedicati alla promozione della lettura e aperte a tutti i cittadini. Ad oggi Roma Capitale conta ben 66 Bibliopoint e il numero è destinato a crescere. L’obiettivo di questo progetto è che si arrivi a contare più biblioteche possibili sull’intero territorio comunale creando una rete capillare e organica in grado di diffondere in ogni area, quartiere e zona di Roma, l’interesse per la lettura e la possibilità concreta di poterla esercitare.

L’ESPERIENZA IN MUNICIPIO XI

Sono molti gli esempi virtuosi nati fino ad ora, come quello riportateci dall’assessore alle politiche culturali dell’XI Municipio, Alberto Belloni, il quale, citando il Bibliopoint della scuola Caldarelli, spiega come sia diventata “un’eccellenza del territorio” specificando che la stessa “è interamente autogestita dagli studenti coordinati dalla prof.ssa Virginia Leonardis che meticolosamente ne curano la gestione”. E prosegue: “Le forniture dei libri vengono raccolte tramite le iniziative di bookraising – delle vere e proprie donazioni di libri, ndr – La loro attività è riconosciuta nell’intero circuito bibliotecario e sono vincitori di un bando del Ministero della Cultura con un progetto per contrastare la povertà educativa e l’analfabetismo di ritorno. Oltre alla preziosa funzione di collegamento tra le varie realtà culturali e sociali del territorio, che intercettano nei tanti progetti realizzati, da quest’anno hanno attivato anche un progetto di PCTO con il Liceo Classico Montale, che vedrà coinvolti una decina di giovani studenti delle superiori nella gestione, insieme ai colleghi più piccoli, del Bibliopoint, favorendo la crescita culturale intergenerazionale”, conclude Belloni.

Marta Dolfi

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