Home Municipi Municipio XII

Forlanini, nessuna novità sulla riqualificazione

L’edificio è nel degrado, ma la Regione assicura: “Non è un bene dimenticato”

SHARE

Tratto da Urlo n.172 Ottobre 2019

MONTEVERDE

Il futuro dell’ex ospedale Forlanini è ancora oscuro. Da anni la struttura è abbandonata a sé stessa e all’orizzonte ancora non si vede alcuno sbocco concreto per il suo futuro. La Regione però fa sapere che non manca molto al trasferimento, all’interno di una delle palazzine dell’ex nosocomio, della Caserma dei Carabinieri e che il lavoro della Pisana per individuare la migliore soluzione possibile per la riconversione dell’ex ospedale sta continuando.

IL DEGRADO

Un recente sopralluogo della delegazione della Lega, effettuato con la consigliera regionale Laura Corrotti, il dirigente Lega Roma, Fabrizio Santori, il capogruppo della Lega al Municipio XII, Giovanni Picone e Giovanna Romeo, del Comitato cittadino Portuense-Vigna Pia, ha messo in evidenza ancora una volta le condizioni disastrose in cui versano alcune aree dell’ex nosocomio.
In seguito all’ispezione è tornato a parlare della questione proprio Fabrizio Santori: “La riconversione degli spazi del Forlanini rappresenta un’opportunità per il territorio, che consentirebbe di riqualificare ben due quadranti cittadini come quello di Monteverde e Portuense”. Negli anni sono state molte le ipotesi avanzate dalla Regione per la riconversione dell’ospedale, nessuna delle quali però ad oggi è andata in porto. Per questo l’esponente della Lega ha attaccato duramente il Governatore e l’intera Giunta Pd in merito al suo operato: “In questi anni tutte le idee messe in campo dalla Giunta Zingaretti sono state completamente disattese, così come la nascita della cittadella amministrativa. Con la nostra azione abbiamo nuovamente acceso un faro su questa struttura che rappresenta il lassismo delle Istituzioni, incapaci di creare sinergie con risparmi di costo che potrebbero sbloccare investimenti per cittadini e territorio. Uno stabile lasciato nel degrado su cui la Regione ormai da oltre 3 anni paga un lauto costo per la vigilanza per evitare le occupazioni. Sul Forlanini abbiamo già presentato un esposto alla corte dei Conti e attendiamo risposte dalla Magistratura contabile. L’inefficienza sulla gestione del patrimonio pubblico è evidente a tutti e su questo Zingaretti ha più di qualche responsabilità, soprattutto ora che forse è più impegnato a girare l’Italia e a combattere con Di Maio e Renzi per avere più poltrone”.

DALLA REGIONE

Abbiamo quindi interpellato la Regione stessa per sapere a che punto sia l’iter per la riqualificazione: “Il Forlanini non è un bene dimenticato. La valorizzazione dell’ex ospedale non è frazionabile, investe l’intera area di 170mila mq”, spiegano dall’Assessorato regionale al Patrimonio. Solo una parte del complesso, i circa 20mila metri quadrati oggetto della consultazione online che si è svolta lo scorso anno, rimarrà di gestione regionale. Il processo di riqualificazione dell’immobile “coinvolge diversi soggetti pubblici, italiani e internazionali, oltre alla Regione Lazio”. Per la riqualificazione saranno necessari “più di 200milioni di euro. Il piano è far rivivere il complesso nella sua interezza. Non dimentichiamoci che si tratta di uno dei più importanti progetti di riqualificazione urbanistica degli ultimi anni”. I ritardi, dice la Regione, sono legati anche alle vicende che hanno interessato il Governo negli ultimi mesi. Oggi il dialogo con l’Esecutivo circa le ipotesi per la riqualificazione del complesso “è stato riattivato: c’è una rinnovata interlocuzione istituzionale dopo il nuovo cambio di Amministrazione centrale. L’investimento è cospicuo e la volontà è di mantenere la proprietà pubblica. Questo comporta necessariamente che ci sia un accordo tra istituzioni statali”.

LA CASERMA DEI CARABINIERI

Intanto sembra vicino lo spostamento della Caserma dei Carabinieri di Monteverde all’interno di una delle palazzine del complesso: “Contiamo che questo nuovo presidio per la legalità e la sicurezza del quartiere possa partire presto”. Perché i lavori che sono stati oggetto di un bando già concluso possano iniziare, spiega la Regione, “aspettiamo la sentenza per un ricorso pendente al Tar che al momento non consente di procedere all’aggiudicazione della la gara”.

Anna Paola Tortora