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Forlanini: oltre 94 mila firme per la petizione che chiede la riapertura dell’ex nosocomio per l’emergenza Coronavirus

Sostegno dal Campidoglio ma per la Regione la riapertura dell’ex ospedale sarebbe una richiesta “senza senso”

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MONTEVERDE – “Riapertura immediata dell’Ospedale Forlanini”. È questa la richiesta espressa all’interno di una petizione che nell’arco di pochi giorni ha già raccolto oltre 94mila firme. Cittadini e politica chiedono a gran voce che l’ex nosocomio torni a svolgere la sua funzione di eccellenza a sostegno di un Sistema Sanitario Nazionale messo a dura prova dall’emergenza Coronavirus e che rischia il collasso.

L’EMERGENZA SANITARIA
Sono giorni difficili per l’Italia. La diffusione del Covid-19 nel nostro paese è in continua crescita, i dati di ieri parlano di oltre 24mila casi e più di 1800 vittime. Il picco secondo gli esperti non sarebbe ancora arrivato e si dovranno attendere ancora dei giorni prima di poter osservare i benefici delle misure restrittive messe in campo dal Governo la settimana scorsa. Roma si sta attrezzando per far fronte all’ondata di contagi prevista: Spallanzani, clinica Columbus e Policlinico Tor Vergata (aggiunto recentemente alla rete di gestione dell’emergenza e dove sono previsti 80 posti letto dedicati ndr) sono al momento i Covid Hospital designati; l’Umberto I si sta attrezzando.

LA PETIZIONE
In questo momento di crisi il pensiero dei cittadini va ancora una volta al Forlanini, struttura di eccellenza ormai chiusa da cinque anni: all’interno della petizione online (questo il link: change.org/RiapriamoIlForlaniniOra), si chiede a gran voce la riapertura immediata dell’ex nosocomio. L’appello è rivolto al Ministro della Salute, Roberto Speranza, al Governatore della Regione Lazio, Nicola Zingaretti (risultato egli stesso positivo al Covid-19, ndr), al Sindaco di Roma, Virginia Raggi e a Domenico Arcuri, Commissario per l’emergenza Coronavirus: “In conseguenza della situazione emergenziale derivante dalla diffusione del Coronavirus, chiediamo la riqualificazione e la riapertura immediata dei servizi medici presso l’Ospedale ‘Forlanini’ di Roma. La struttura sanitaria (intitolata al medico milanese collaboratore di Koch che nel 1882 isolò il bacillo della tubercolosi) un tempo eccellenza specifica per le malattie polmonari, è stata chiusa nel 2015 per proclamata insostenibilità della spesa, in relazione all’effettiva utilità dei servizi resi, come stimata al tempo. Allo stato attuale, che vede questa utilità impennarsi per la straordinaria insorgenza dell’epidemia di Covid-19, è nostra intenzione richiedere che questo polo sanitario – in parte abbandonato al degrado, in parte riconvertito a spazio per attività culturali – torni a svolgere in tempi brevissimi la vitale funzione per la quale venne all’epoca creato”. Sono queste le richieste espresse all’interno della petizione, che al momento in cui scriviamo ha già raccolto oltre 94mila firme e mira a raggiungere nei prossimi giorni i 150mila consensi. Tra i sostenitori della petizione e da sempre in prima linea per l’ex ospedale anche il Professor Massimo Martelli, ex primario del Forlanini che da anni chiede la riapertura dell’ex nosocomio. Il medico è stato ospite della trasmissione “Non è l’Arena” condotta da Massimo Giletti su La7 e nel suo intervento ha ricordato il ruolo giocato dall’ex ospedale nella lotta alla tubercolosi.

IL SOSTEGNO DI VIRGINIA RAGGI
La proposta ha ottenuto il consenso della prima cittadina della Capitale, che ha risposto alla petizione sottolineando l’importanza della riapertura del Forlanini e non solo: “Bisogna riaprire tutti gli ospedali a Roma”, dice la Sindaca. “Negli ultimi anni sono stati chiusi diversi ospedali storici in città, come il Forlanini o il San Giacomo. Bisogna fare il possibile per riaprirli. L’emergenza che stiamo affrontando, legata al Coronavirus, dimostra che la sanità pubblica è in grado di rispondere alle emergenze e di tutelare i cittadini. Questo grazie al lavoro di medici, infermieri e altri operatori sanitari che in questi giorni stanno facendo enormi sacrifici e che meritano il nostro ringraziamento. Queste persone – seguita Virginia Raggi – vanno sostenute. La sanità pubblica va rafforzata e non penalizzata, come purtroppo si è fatto negli ultimi anni. Gli ospedali vanno aperti, non chiusi. Noi abbiamo sempre denunciato la chiusura degli ospedali storici a Roma, da attivista è stata una delle prime battaglie che ho portato avanti insieme a tanti altri. È una battaglia che bisogna riprendere. Lo dobbiamo proprio a chi oggi è in prima linea per affrontare, tra mille difficoltà, la sfida al Coronavirus. E insieme possiamo farcela”.

LA REGIONE LAZIO
Non ha tardato ad arrivare la risposta della Regione Lazio che ha parlato attraverso la voce del suo Assessore alla Sanità, Alessio d’Amato, che ha commentato duramente l’intervento della Sindaca, giudicato inadeguato dalla Pisana. Una proposta come quella di riaprire il Forlanini sarebbe insensata, per la riqualificazione dell’ex nosocomio infatti aggiunge l’Assessore, serve tempo mentre la Capitale e il paese hanno bisogno di risposte immediate: “La proposta sostenuta dalla Sindaca Raggi di riaprire il Forlanini è strampalata e senza senso. In queste settimane la sanità laziale ha già ampliato il numero di posti letto per terapia intensiva nelle forme e nei tempi appropriati per fronteggiare il virus. Riattivare una struttura come il Forlanini richiederebbe mesi, forse anni. Dunque, una proposta assolutamente inutile. Servono invece risposte immediate, nei prossimi sette giorni, non progetti per i prossimi sette anni. Sul tema Covid-19 siamo impegnati ventre a terra con i due hospital Spallanzani e Gemelli con 157 posti letto per terapia intensiva (ai quali come detto sopra si è aggiunto recentemente il Policlinico Tor Vergata, ndr). Roma e il Lazio vanno difese subito, il resto sono chiacchiere”.

Anna Paola Tortora