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Mercato Capasso: dopo un anno tutto fermo?

Il Municipio assicura: l’iter per la realizzazione dell’opera va avanti

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PISANA – A quasi un anno dal nostro ultimo aggiornamento torniamo a chiederci a che punto sia la situazione a via dei Capasso. Qui è previsto da tempo che sorga la sede di un nuovo mercato. Il plateatico dovrà essere costruito sopra a un Pup e al suo interno dovranno essere spostati gli operatori di piazza Visconti (sede dichiarata da anni impropria). Ormai più di un anno fa la società, che a giugno 2016 aveva vinto il bando per la realizzazione del mercato, lasciava il cantiere, senza aver iniziato i lavori per la costruzione dell’opera. Ad oggi, osservando l’area dall’esterno, nulla è cambiato.

GLI ULTIMI 2 ANNI

La consegna del cantiere alla ditta risale a marzo 2018, quasi due anni dopo l’aggiudicazione della gara. I ritardi vennero determinati, ci diceva il Municipio al tempo, da varie questioni di natura legale, amministrativa e progettuale: tra queste il fallimento della ditta che aveva realizzato il Pup, sopra al quale dovrà essere costruito il nuovo mercato, ma anche la richiesta di alcune varianti al progetto da parte del Genio Civile per l’adeguamento alle nuove normative antisismiche. Superati tutti i problemi finalmente si giunse alla consegna dell’area alla ditta vincitrice della gara: i lavori sarebbero dovuti terminare entro il 25 febbraio 2019. Contrariamente a quanto previsto, in quella data la società aveva già lasciato il cantiere da qualche mese a causa di sopraggiunte difficoltà economiche, senza aver iniziato le opere (a eccezione di un parziale sbancamento dell’area). A dare la notizia a ottobre 2018 era stata Silvia Crescimanno, presidente del Municipio XII. Quest’ultima, interpellata a febbraio scorso, attraverso la voce del suo Assessore ai Lavori Pubblici, Valerio Vacchini, ci diceva che il Simu (Dipartimento dell’Assessorato ai Lavori Pubblici comunale, competente in materia, ndr) aveva “avviato la procedura amministrativa per l’escussione della polizza fideiussoria alla ditta” e che successivamente, qualora fossero sussistite le condizioni, sarebbe stato contattato il secondo classificato alla gara del 2016 per portare a termine il lavoro. Il Municipio faceva sapere di aver chiesto a Simu di svolgere le pratiche in contemporanea per guadagnare tempo e, nell’eventualità non fosse stato possibile interpellare il secondo aggiudicatario, di essere informato tempestivamente in modo da poter fare un atto politico di indirizzo per indire subito una nuova gara (sempre di competenza del Simu, ndr).

LA SITUAZIONE OGGI

Trascorso un anno dal nostro ultimo aggiornamento, a che punto è oggi la situazione? Ne abbiamo parlato sempre con Valerio Vacchini: “La procedura di revoca dell’aggiudicazione dopo la nostra richiesta è stata avviata”. L’iter prevede una fase di interlocuzione tra ditta e Comune: “Questa, al momento della riunione tra Municipio e Simu, che ha avuto luogo circa due mesi fa, non era ancora stata conclusa. Nel frattempo il Dipartimento ha riferito di aver contattato la seconda ditta classificata al bando. Alla domanda se fosse o meno disponibile a prendere in mano l’incarico (per la realizzazione del mercato) la società ha risposto negativamente. In seguito al rifiuto il Simu ha comunicato che sarebbero stati avviati i contatti con la terza ditta classificata. La procedura amministrativa infatti lo consente”. Nel frattempo il responsabile del procedimento, il dirigente dell’Area Opere Pubbliche del Simu, ci ha detto Vacchini, è ruotato ed è stato sostituito con un nuovo responsabile (che il Municipio non ha ancora avuto modo di incontrare). La procedura quindi non èferma ma va avanti, ha tenuto a precisare l’Assessore, che in merito ai finanziamenti per realizzare l’opera ha poi aggiunto, tranquillizzando: “I fondi ci sono e sono ancora disponibili”.

LE CRITICHE

“Alcuni mesi fa, durante una commissione, i tecnici ci hanno comunicato che si era ancora in attesa della determinazione dirigenziale per poter revocare definitivamente e formalmente l’incarico alla ditta che aveva vinto l’appalto, che ormai sembra essere fallita”, ha detto il consigliere municipale Pd, Elio Tomassetti (per giungere alla firma del documento, ci ha spiegato Vacchini, è propedeutico che venga portata a termine la fase di interlocuzione, di cui sopra, tra il Simu e la società che ha lasciato il cantiere, ndr). “Ad oggi – ha incalzato Tomassetti – non è ancora stato assegnato l’incarico a una nuova ditta. La situazione inizia a diventare paradossale. Il mercato venne finanziato con un emendamento del Pd nel 2012. Il bando è stato fatto tra il 2015 e il 2016 dall’amministrazione municipale Maltese (sempre a guida Pd, ndr), assegnato a metà del 2016. Il M5S ha impiegato anni per consegnare l’area alla ditta e ora sta ulteriormente ritardando la nuova assegnazione”. Il consigliere ha parlato di responsabilità, puntando il dito sia sul Comune che sul Municipio: “Sia l’ex Assessore ai Lavori Pubblici capitolino, Margherita Gatta, che quello attuale, Linda Meleo, non hanno minimamente seguito questa cosa. Gli uffici non hanno indirizzi politici: questo significa non seguire le cose, non avere peso sul territorio. La presidente del Municipio, Silvia Crescimanno, non ha speso il minimo di attività amministrativo/politica sul tema”. Molto duri sono stati anche i commenti di Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega), entrambi consiglieri del Municipio XII: “È una vergogna che i cittadini del quartiere Bravetta-Pisana debbano scontrarsi con la sciatteria amministrativa che sta distinguendo in negativo l’amministrazione municipale e capitolina targata M5S. La storia del mercato Capasso oltre ad essere nata male è stata gestita peggio”, dicono i consiglieri. “Chiediamo ora tempi certi per la nuova assegnazione che dia finalmente al territorio un’opera riqualificante e che i cittadini chiedono con forza da anni”.

PIAZZA VISCONTI

A conclusione di tutto è importante ricordare che strettamente collegata con la realizzazione del mercato in via dei Capasso è l’attesa opera di riqualificazione della vicina piazza Visconti, la storica sede del mercato, da tempo ormai dichiarata impropria, dove sono attualmente ancora dislocati gli operatori, i quali, ad opera conclusa, dovranno essere spostati all’interno del nuovo plateatico.

Anna Paola Tortora