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Municipio XII: tutto fermo per l’apertura del giardino Merolli

Non parte ancora il progetto annunciato dall’amministrazione a novembre

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Tratto da Urlo n.187 Febbraio 2021

MONTEVERDE – Avevano fatto ben sperare le dichiarazioni di novembre scorso dell’assessore alle Politiche sociali del Municipio XII, Paolo d’Eugenio, il quale prospettava una imminente apertura dello spazio verde di giardino Merolli tramite l’affidamento della sua gestione da parte dei percettori del reddito di cittadinanza. Una formula che avrebbe permesso l’apertura al pubblico dello spazio verde in maniera separata ed autonoma rispetto alla ludoteca (che invece dovrà essere assegnata tramite bando pubblico), così come era stato anche proposto dal consigliere della Lega in Consiglio municipale, Giovanni Picone. Da novembre però, nulla si è messo in moto. Il giardino è ancora chiuso al pubblico e il progetto legato ai percettori del reddito di cittadinanza fermo ai nastri di partenza. “I ritardi di carattere amministrativo sono dovuti anche agli avvicendamenti nella direzione socio educativa – spiega l’assessore d’Eugenio – Non è stato ancora possibile procedere nel senso auspicato e richiesto nella nostra direttiva, ma ci auguriamo in una pronta soluzione”.

IL COMMENTO DELL’OPPOSIZIONE

Molto critico il commento di Giovanni Picone, dopo aver portato più volte il tema all’attenzione della giunta ed aver proposto una gestione separata del giardino rispetto alla ludoteca per accelerarne la riapertura: “È passato un anno esatto dalla chiusura di piazza Merolli senza che ad oggi il M5S abbia chiarito tempistiche e modalità di riapertura anche solo dell’area verde. Nemmeno il progetto della gestione del solo giardino, spazio vitale per i cittadini di Monteverde, da parte dei percettori del reddito di cittadinanza accenna a partire – prosegue – nello stesso tempo però il M5S in Municipio XII continua a tagliare i servizi e in Campidoglio si registra un fortissimo ritardo sull’avvio dei PUC – Progetti utili alla comunità, ndr – uno dei tanti fallimenti dell’amministrazione Raggi.  Il problema però è che a pagare questa mala gestione sono sempre i cittadini”.

L’APPELLO DELL’UGL ALLA SINDACA

Un’impasse, quella relativa all’avvio dell’impiego dei percettori del reddito di cittadinanza nei PUC, che in effetti riguarda tutti i municipi di Roma Capitale: pochissimi infatti sono quelli che hanno preso il via rispetto al numero dei percettori che hanno firmato il ‘Patto per il Lavoro’. Proprio in riferimento a questa situazione Ermenegildo Rossi, segretario UGL di Roma e Provincia, ha rivolto, nei giorni scorsi, un appello alla giunta Raggi: “La Giunta del Comune di Roma, impegnata solo alla propria sopravvivenza, continua a stare con le mani in mano. Utilizzi invece gli oltre 18.000 percettori di reddito di cittadinanza che hanno firmato il ‘Patto per il Lavoro’ per far svolgere loro mansioni di pubblica utilità nella Capitale, visto che percepiscono regolarmente un reddito e sono obbligati per legge a partecipare a progetti utili alla comunità per almeno 8 ore settimanali, pena perdere il sussidio – e ancora – Il Comune può utilizzarli per lavori come interventi di giardinaggio, pulizia delle strade o assistenza alla popolazione più fragile, ma ad oggi sono stati avviati solo 12 progetti. Ci chiediamo perché la Sindaca Raggi, vista l’estrema necessità di interventi di questo tipo, non sfrutti a pieno le opportunità previste dal sussidio tanto voluto dal M5S”.

Marta Dolfi