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Municipio XII: riparte la ricerca della nuova sede

In bilancio 32 mln: a breve verrà indetta una manifestazione di interesse

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Tratto da Urlo n.187 Febbraio 2021

MONTEVERDE – Si torna a parlare della necessità di una nuova sede per il Municipio XII. L’argomento è tornato sul tavolo dell’amministrazione con uno stanziamento in bilancio capitolino di 32 milioni di euro. Attualmente il parlamentino corrisponde ogni anno oltre 700mila euro per l’affitto dell’attuale sede in via Fabiola, una cifra molto alta se oltretutto si considera anche che l’edificio non è abbastanza grande per ospitare tutti gli uffici, alcuni dei quali sono dislocati altrove. Per individuare una nuova sede, sufficientemente capiente, e acquistarla, il Municipio indirà una manifestazione di interesse (per edifici che rispecchino le caratteristiche richieste), sul quadrante Monteverde, vecchio e nuovo.

UN DISCORSO ANNOSO

Che debba essere trovata una nuova sede è evidente da anni. La passata Giunta municipale (a guida Pd) aveva individuato come papabili le palazzine dell’ex Provincia in viale di Villa Pamphili. L’ufficializzazione della notizia nel 2016 sembrava vicina ma poi lo spostamento, che avrebbe coinvolto anche alcuni dipartimenti comunali, è stato bloccato dal veto della nuova (al tempo) Sindaca, Virginia Raggi, dovuto a varie problematiche collegate con il trasferimento degli uffici capitolini. L’ipotesi dello spostamento del Municipio quindi sfumò e le palazzine vennero acquistate dall’ospedale Bambino Gesù.

LA MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Abbiamo parlato con Alessandro Galletti, Assessore municipale alla Mobilità e all’Ambiente, che ha seguito da vicino la questione e che ci ha fornito alcuni dettagli circa il nuovo percorso intrapreso per l’individuazione della nuova sede: “Abbiamo chiesto e ottenuto un finanziamento di 32 milioni di euro. Sarà fatta una manifestazione di interesse su tutto il quadrante di Monteverde, vecchio e nuovo, per individuare un edificio consono. Per la seconda metà di febbraio è prevista l’apertura di un tavolo di lavoro con il gabinetto della Sindaca e l’Assessorato al Patrimonio capitolino al riguardo”. Conclusa la manifestazione di interesse, ha continuato Galletti, “valuteremo tutte le proposte che perverranno. La somma a disposizione è molto alta: il Municipio ha bisogno di uno spazio di circa 7mila mq e l’importo richiesto è stato calcolato sulla base del costo degli immobili nel quartiere al metro quadro. Quello a cui puntiamo – conclude – è l’acquisto di una nuova sede, chiavi in mano, ovvero che non necessiti di interventi e riqualificazioni prima di poter ospitare gli uffici”.

IL FORLANINI

I 32 milioni sono solo previsionali”, dice Elio Tomassetti, capogruppo municipale del Pd, che per la nuova sede ha idee diverse: “Come segretario locale del Pd per il Municipio XII ritengo che si debba riconsiderare un vecchio progetto, nato in Municipio sotto la Giunta Bellini (Pd) e poi accantonato quando sembrò che spostare la sede a via di Villa Pamphili fosse la soluzione più semplice: il Forlanini. Per il complesso immobiliare – secondo il consigliere – si deve ragionare su due binari paralleli: l’impiego del corpo centrale (per la cui ristrutturazione il costo stimato è di 300 milioni di euro) è un progetto a medio/lungo termine, ma ciò non esclude nel breve periodo l’utilizzo di uno degli edifici satellite: sta già avvenendo con la Caserma dei Carabinieri e con la volontà, espressa pubblicamente dal presidente della Regione, Zingaretti, e dal suo assessore alla Sanità, d’Amato, di portare in uno degli edifici una Rsa pubblica. La mia proposta quindi è chiedere che una delle palazzine del Forlanini sia consegnata al patrimonio di Roma Capitale e destinata a nuova sede pubblica del Municipio, quindi senza costi di acquisto o affitto”. L’ipotesi del Forlanini era stata valutata anche dall’attuale Giunta municipale a guida M5S, che negli anni passati aveva fatto pressing affinché una porzione dell’ex nosocomio fosse presa in considerazione come sede alternativa per il Municipio. L’iter però era stato accantonato perché, ci ha spiegato Galletti, “l’ipotesi non ci era sembrata praticabile non avendo ricevuto riscontri positivi. In ogni modo l’obiettivo del Municipio è uscire dal fitto passivo – ha chiarito l’Assessore – quindi ben venga un’apertura da parte della Regione”. Sulla questione hanno detto la loro anche Marco Giudici e Giovanni Picone, consiglieri per la Lega in Municipio XII: “Raccogliamo positivamente la notizia della ricerca di una nuova sede, che libererebbe importanti risorse a favore dei cittadini, oggi bloccate all’interno del contratto di affitto. Sbagliato è però il modus operandi del M5S che continua a non coinvolgere il Consiglio nelle scelte di indirizzo e decide a scatola chiusa. Avremmo voluto perseguire una linea comune, magari spingendo l’obiettivo verso il Forlanini e quella cittadella della Pubblica Amministrazione paventata da Zingaretti. Il complesso immobiliare è molto grande e un’ala potrebbe essere dedicata anche agli uffici e istituzioni territoriali, con costi ridotti se non addirittura nulli. Abbiamo però già visto come il polso della Presidente Crescimanno è molto debole, se non nullo, sui tavoli che contano. È ora di voltare pagina”.

Anna Paola Tortora