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Parcheggio di via di Donna Olimpia, ad aprile la consegna dei box

Tratto da Urlo n.189 aprile 2021

MONTEVERDE – C’è ancora attesa per la consegna dei box auto nella nuova struttura di 7 livelli in via di Donna Olimpia. Nel numero di dicembre avevamo scritto della consegna prorogata da febbraio a marzo 2021. Ad oggi invece si parla di aprile. Ritardo di poco conto, verrebbe da dire. E in effetti lo sarebbe, se solo non si trattasse di una storia lunga 15 anni.

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È dal lontano 2006 infatti che i cittadini di Monteverde attendono la conclusione di questa opera, sorta nel bel mezzo del quartiere, comportando anche la demolizione di una collinetta e del casale “Ragazzi di vita” di Pasolini. Anni di confusione che hanno visto susseguirsi il fallimento della società appaltatrice, il subentro di un commissario ed infine l’arrivo di un’altra società, che sarà quella che porterà a termine il cantiere con la costruzione di una struttura di 7 livelli e 135 nuovi box.

Si tratta, purtroppo, dell’ennesima storia tutta italiana. Un susseguirsi di inadempienze, ritardi, infinita burocrazia e fallimenti societari. Una di quelle storie a cui siamo abituati e che ci sembra normale vivere ogni qualvolta vediamo sorgere un cantiere nelle nostre città: è come se ci rassegnassimo ad accettare che quei lavori dureranno anni, senza comprenderne il motivo, ma semplicemente perché “in Italia è così”.

Ecco, sarebbe bello perdere questa abitudine alla rassegnazione e non dover sperare in formule magiche. In Italia ‘non deve essere così’. Basterebbe far rispettare le leggi esistenti (come il tanto criticato codice degli appalti), pretendere tempi certi, rilevare con tempismo criticità ed inadempienze di chi lavora, ma anche alleggerire la burocrazia: quell’insieme di regole e procedure che invece di portare funzionalità nei procedimenti rappresenta, sempre più spesso, una zavorra in grado di rallentare ogni cosa.

Marta Dolfi

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