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Scuola Girolami, a breve le nuove verifiche sul plesso

Quando i lavori? A 10 mesi dal crollo del soffitto si attendono ancora nuovi accertamenti

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Tratto da Urlo n.176 Febbraio 2020

MONTEVERDE – Partiranno a breve le nuove verifiche sull’edificio che ospita la scuola Girolami. Dopo il crollo di un soffitto di un’aula ormai 10 mesi fa (il 3 aprile dello scorso anno), il plesso è stato chiuso. In seguito ad accertamenti e ad alcuni interventi effettuati nei mesi successivi è stato possibile riaprire 13 classi a settembre. Il resto degli studenti è oggi dislocato all’interno della scuola Gramsci. Prima della ripresa completa delle attività saranno necessari consistenti lavori, dei quali si potrà avere piena contezza solo in seguito alle ulteriori verifiche sulla struttura. A maggio scorso era stata portata a termine una prima fase di indagini (sui solai, ndr), successivamente alle quali si era resa evidente la necessità di approfondire gli esami. Ora che la ditta che dovrà portare a termine questi ulteriori adempimenti è stata individuata, c’è grande attesa per l’inizio delle verifiche e per i risultati. Solo allora sarà possibile redigere un piano di intervento e iniziare i lavori sull’edificio.

LE NUOVE VERIFICHE

Abbiamo chiesto quando inizieranno i nuovi accertamenti a Fabio Rossi, Assessore all’Urbanistica municipale. Per l’identificazione del professionista che dovrà stilare la relazione nei mesi scorsi è stata indetta una procedura negoziata: il Municipio ha invitato delle ditte a partecipare alla gara e il 2 dicembre è scaduto il termine per la presentazione delle offerte. Ora, ci ha detto l’Assessore, “abbiamo individuato la ditta che dovrà occuparsi dell’indagine”, che questa volta si concentrerà sulla statica e la sismica dei verticali, quindi delle colonne portanti. “Le verifiche sull’aggiudicatario prima dell’assegnazione definitiva sono state portate a termine. La determina per l’affidamento è pronta. Devono essere accertate le somme: la ragioneria deve dare l’ok, successivamente al quale inizieranno le indagini”, ha aggiunto Rossi. Il Municipio assicura: “Siamo pronti a partire”. Dal momento in cui cominceranno i lavori la ditta avrà 45 giorni consecutivi per portare a termine gli accertamenti, all’esito dei quali, ci ha detto l’Assessore, si dovrà fare la progettazione definitiva e poi partirà la gara per affidare i lavori.

I FONDI

Per finanziare gli interventi verranno usati fondi stanziati dal Ministero della Pubblica Istruzione: “Abbiamo a disposizione circa 1,2 milioni di euro”, aggiunge Rossi. Il Municipio a luglio, alla luce dei risultati della prima fase delle verifiche, aveva richiesto 3,1 milioni di euro, ma il Ministero dell’Istruzione ne ha concessi 1,5 (di cui però una parte è stata versata direttamente alla scuola per finanziare il servizio navetta partito l’11 novembre, ndr). I fondi sono stati assegnati sulla base dei risultati della prima fase delle indagini (quella di maggio), ma il Miur, racconta Rossi, si è riservato la possibilità di assegnare ulteriori somme se necessario, anche in base all’esito delle verifiche sui verticali. I primi interventi effettuati sulla scuola, quelli che hanno permesso il reingresso nelle aule oggi aperte, sono stati finanziati con fondi del Municipio. Sono municipali anche i finanziamenti di entrambe le fasi di verifica sulla struttura (sia quella sui solai effettuata a maggio, che quella sui verticali che partirà a breve).

APERTURA DI NUOVE AULE?

Alle 13 classi oggi aperte presso la Girolami, potrebbero aggiungersi altre 3 aule. Al loro interno potrebbero dover essere spostati gli studenti della scuola materna, oggi ospitati nelle aule della scuola statale. “Il preside di quest’ultima – ci ha spiegato Rossi – ha infatti rappresentato la necessità di usufruire di quei spazi. In questo modo le aule assegnate alla statale e fino ad oggi lasciate in concessione alla materna potrebbero non essere più disponibili”. Per garantire la permanenza all’interno della Girolami ai piccoli utenti quindi si stanno studiando varie ipotesi: tra queste, ha detto l’Assessore, quella di “riaprire tre nuove aule tra quelle ubicate nella porzione di edificio dove era dislocata la scuola materna, previe tutte le verifiche del caso e solo se fosse tecnicamente possibile”.

CRITICHE ALLE TEMPISTICHE

Ancora una volta è Elio Tomassetti, consigliere in Municipio XII per il Pd, a puntare il dito contro le lungaggini burocratiche: “Siamo ancora molto in ritardo a causa di ennesime imprecisioni da parte del Municipio. L’aggiudicazione della procedura negoziata per l’individuazione del soggetto che si occuperà delle indagini sui verticali ha provocato ulteriori ritardi. Non c’è al momento piena contezza dei fondi che serviranno per gli interventi né di chi si occuperà delle opere”. Il consigliere punta nuovamente il dito sulla strada seguita: “Gli iter amministrativi messi in atto in questo caso, come anche lo scorso anno ad aprile per le verifiche sui solai (in entrambi i casi procedure negoziate, ndr), non sono i più rapidi, potevano essere preferite altre vie. Si doveva agire mediante affidamenti diretti per risparmiare tempo. Adesso occorre aiutare i genitori: se Municipio e Comune non riescono a procedere in somma urgenza, allora che si trovi con il Provveditorato delle Opere e dei Lavori Pubblici un percorso diverso in modo tale che la palla passi a organi che hanno più capacità di spesa immediata. Se l’iter rimane nelle procedure ordinarie, con Municipio e Comune non si vedrà la luce prima di anni”. Molto duri sono stati anche Giovanni Picone e Marco Giudici, consiglieri per la Lega in Municipio XII: “La burocrazia e la mala politica stanno uccidendo la Girolami. Dopo 10 mesi dal crollo non c’è ancora il bando dei lavori, con l’aggravante che dalla Giunta comunale e municipale non arriva nessuna risposta. Da tempo stiamo seguendo attentamente i lavori e continueremo a stare con il fiato sul collo al Municipio e al Comune. La superficialità con la quale stanno trattando una scuola storica di Monteverde, il futuro dei nostri ragazzi e i disagi delle famiglie sono disarmanti”.

Anna Paola Tortora