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Villa Pamphili: bocciato in Municipio un Odg presentato dal Pd

Nell’atto, tra le varie cose, chiesto tavolo di coordinamento tra gli Enti coinvolti nella gestione della Villa

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VILLA PAMPHILI – Villa Pamphili è al centro della cronaca da parecchie settimane. Dopo essere stata bersaglio di atti vandalici ai danni di svariati beni artistici contenuti al suo interno, dal 4 maggio il grande parco ha riaperto al pubblico dopo la lunga chiusura imposta dal lockdown. Immediate sono arrivate le critiche del Pd (municipale e comunale) che denunciava incuria del verde e il mancato sfalcio dell’erba in alcune aree della Villa. In merito nei giorni successivi si è aperto un acceso botta e risposta tra Amministrazione 5 Stelle e opposizione. A metà maggio un Ordine del Giorno sulla Villa presentato dal Pd è stato bocciato in aula in via Fabiola: al suo interno erano presenti riferimenti alla sicurezza all’interno del parco e la richiesta dell’istituzione di un tavolo di coordinamento tra le autorità competenti nella sua gestione.

LE RICHIESTE DEL PD E LA BOCCIATURA

A parlarci dell’atto è stato il Pd municipale: “Su iniziativa dei Giovani Democratici del Municipio XII, i membri del gruppo consiliare del PD municipale, hanno presentato un ordine del giorno in cui si chiedeva all’amministrazione di prendere le misure urgenti necessarie per garantire a tutti i cittadini l’utilizzo in sicurezza e la tutela dell’intero patrimonio di Villa Pamphilj, il cuore verde del nostro territorio”, si legge nella nota, che seguita: “Nel medesimo documento si chiedeva anche: di provvedere allo sfalcio dell’erba, che come si è potuto constatare in questi giorni (nella settimana successiva alla riapertura della Villa ndr) era stato effettuato solo in piccola parte; di creare un tavolo di coordinamento permanente tra tutte le autorità competenti nella gestione della Villa, al fine di migliorarne la sorveglianza e la sicurezza; di promuovere la messa a bando per l’affidamento dei casali della Villa”. Queste dunque le richieste avanzate dell’atto che però è stato bocciato: “La maggioranza M5S, seguita di pari passo dalla destra, ha deciso di astenersi, bocciando di fatto il nostro OdG”, seguita il Pd, che ha concluso: “Ancora una volta la scarsa visione politica di una classe dirigente giunta ormai al capolinea ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza. Un ordine del giorno contenente proposte concrete e ragionevoli per il bene del patrimonio naturale, storico ed artistico più importante di questo territorio è stato stracciato solo perché proveniente da un’opposta parte politica. A pagarne il prezzo sono ancora una volta i cittadini che devono subire le ingiuste conseguenze di queste scelte irrazionali e dannose. Villa Pamphilj merita di meglio e noi continueremo a farci sentire per fare in modo che lo stato di incuria in cui si trova attualmente finisca il prima possibile”, si legge al termine della nota.

LO SFALCIO DEL VERDE

Sulla questione dello sfalcio dell’erba nei giorni precedenti si era aperta una vera e propria polemica a colpi di post sui social. Il 7 maggio il consigliere municipale Lorenzo Marinone (Pd), dando seguito alla polemica scatenata qualche giorno prima rispetto alle condizioni di incuria in cui avrebbe versato la Villa all’indomani della riapertura successiva al lockdown, postava sul proprio profilo Facebook una foto rappresentante i giardinieri al lavoro nelle operazioni di sfalcio dell’erba e commentava: “Finalmente Villa Pamphili torna a splendere!”. Pronta è stata la risposta di Daniele Diaco, presidente Commissione Ambiente di Roma Capitale, che ha detto: “Il Pd romano si ‘intrufola’ a Villa Pamphili!”. L’esponente pentastellato ha rivolto poi una forte accusa verso i consiglieri dem: “Mentre i giardinieri di Roma Capitale lavorano sodo per sfalciare la bella Villa Pamphili, loro arrivano, postano le foto e sembrano quasi volersi prendere il merito di aver rimesso a nuovo il prato. In realtà su Villa Pamphili – ha precisato Diaco – i nostri operatori lavorano da molto prima che il Pd capitolino arrivasse a mettere lo zampino, e di certo la programmazione degli sfalci viene decisa da giardinieri esperti, non da aspiranti influencer”.

Apt