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Villa Pamphili: il Vivi Bistrot riaprirà già domani

L’incendio scoppiato questa notte non ha danneggiato l’interno della struttura. Le proprietarie: “La matrice sembra senz’altro dolosa”

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VILLA PAMPHILI – Non ha subito grossi danni il bistrot Vivi all’interno di Villa Pamphili colpito nella notte da un incendio probabilmente di matrice dolosa. Fortunatamente l’area interna del locale non è stata coinvolta, anche grazie all’intervento tempestivo dei Vigili del Fuoco. “Poteva andare molto peggio – afferma Cristina Cattaneo, cofondatrice di ViVi – l’incendio ha danneggiato una piccola parte del giardino con arredi e qualche attrezzatura esterna, ma per fortuna non si è propagato all’interno del locale. La matrice sembra senz’altro dolosa, ma non abbiamo idea di chi possa aver fatto un gesto di questa gravità”. La struttura, in ogni caso, riaprirà già nella giornata di domani dalle 9.00 alle 21.00.

IL ROGO ALL’ESTERNO DEL LOCALE

Le proprietarie, Daniela Gazzini e Cristina Cattaneo, hanno raccontato in una nota quanto accaduto la notte scorsa: “Mi ha chiamato questa notte il nostro servizio di vigilanza privata informandomi che il bistrot stava andando a fuoco – racconta Daniela Gazzini – sono arrivata sul posto mezz’ora dopo e i vigili del fuoco, prontamente intervenuti, avevano già domato le fiamme, sono stati bravissimi e li ringraziamo molto, insieme a loro erano presenti anche i vigili e la Polizia di Stato”.

GLI ATTI VANDALICI

Ad oggi, raccontano le proprietarie del Bistrot, sono state sporte diverse denunce (gennaio 2020) contro ignoti a seguito di atti vandalici alla struttura, mentre con il lockdown e il bistrot chiuso, gli attacchi non sono cessati. A marzo infatti sono state rotte delle vetrate blindate e dei cancelli in legno, mentre vasi di terracotta, tavoli e sedie sono stati presi a calci. Sempre a marzo altri atti vandalici sono stati compiuti nella sede dell’ANFASS (Associazione Nazionale famiglie di persone con disabilità intellettiva e/o relazionale) e contro statue, colonne e fontane presenti nella Villa. Diventa così ancora più impellente dare una risposta a quanti negli ultimi mesi (in maniera trasversale alle varie forze politiche) hanno chiesto al Campidoglio di intervenire con un sistema di videosorveglianza nei luoghi più sensibili di questa villa storica.

Red