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Villa Pamphilj: chiusa la parte Est del parco per un caso di influenza aviaria

Sarebbe l’influenza aviaria ad aver causato la morte del cigno nel laghetto del Giglio segnalata dai cittadini nei giorni scorsi

Fonte: Wikipedia

VILLA PAMPHILJ – Il timore espresso dai cittadini negli ultimi giorni era tutt’altro che infondato. La morte del cigno Orietta, abitante del laghetto della Villa, è stata causata dall’Aviaria. La notizia era già circolata nei giorni scorsi e la conferma è arrivata nella giornata di ieri con la chiusura dell’area della Villa ad Est di via Leone XIII per effettuare il monitoraggio delle specie presenti (resterà aperta, l’area verso via della Nocetta e l’Aurelia Antica). L’allarme lanciato dai cittadini è stato preso in seria considerazione dalle istituzioni locali, soprattutto a fronte del focolaio di influenza aviaria contenuto ad Ostia Antica nelle scorse settimane. “È davvero per me un grandissimo dispiacere firmare l’ordinanza che prevede la chiusura parziale al pubblico della parte est del Parco di Villa Pamphilj, dove si trova il laghetto del Giglio, un luogo che mi è particolarmente caro e che amo frequentare insieme alla mia famiglia – ha dichiarato nella serata di ieri il Sindaco Gualtieri – La salute dei cittadini per noi è prioritaria. Mi auguro di poter restituire al più presto alle romane e ai romani questo luogo prezioso e unico della nostra città”.

LA CHIUSURA AL PUBBLICO

Della chiusura, disposta per almeno 10 giorni, ha parlato l’Assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi in una nota diffusa dal Campidoglio: “La chiusura parziale del Parco è stata disposta in via precauzionale per un periodo di 10 giorni o comunque per il tempo occorrente per eseguire gli accertamenti utili a escludere ogni ulteriore diffusione del virus verso l’esterno da parte di visitatori e consentire il corretto svolgimento degli ulteriori interventi ritenuti necessari”. L’assessora ha voluto poi rassicurare i cittadini: “Va precisato che il rischio biologico è limitato alla sola possibilità di veicolare meccanicamente il virus, da qui le ragioni del provvedimento adottato oggi, mentre non ci sono rischi per il consumo di carne di pollame e uova“. Dal Municipio XII è poi intervenuto anche il Presidente Elio Tomassetti: “Siamo assolutamente dispiaciuti per questa notizia, ma dobbiamo assicurarci che il parco sia sicuro al 100% e che siano fatti tutti i dovuti accertamenti per evitare rischi di diffusione pandemica. Ci scusiamo con tutti voi per il disturbo e capiamo il disagio arrecato, vi aggiorneremo giornalmente sulla situazione e vi comunicheremo tempestivamente la riapertura”.

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LE ANALISI EFFETTUATE

La chiusura dell’area Est della Villa è arrivata a seguito della richiesta del Dipartimento di Prevenzione della ASL RM3 – UOC Sanità animale e Igiene degli Allevamenti.  L’ordinanza del Sindaco si è resa necessaria dopo che l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Roma il 26 novembre scorso aveva comunicato una positività per influenza aviaria nelle specie avicole presenti nel Laghetto del Giglio, all’interno del Parco. Il 28 novembre è arrivata poi la conferma della positività al virus da parte dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie.

IL PLAUSO DALLA REGIONE

Anche l’Assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D’Amato, si è interessato alla vicenda, sostenendo la decisione di chiudere parte della Villa: “L’interdizione dell’area è una disposizione a livello precauzionale e verrà monitorata dai servizi veterinari della Asl e dell’Istituto Zooprofilattico creando così una zona attenzionata. Tutti i servizi veterinari del Lazio sono da giorni in stato di preallerta dovuta ai casi rilevati a Ostia Antica – e ancora – Non c’è alcuna limitazione per quanto riguarda l’utilizzo alimentare di uova e pollame. La situazione è sotto controllo e continuamente monitorata“.

LeMa

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