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Consorzio Firenze Albergo, Innocenti: Firenze è pronta, le nostre aziende sono sicure

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La filiera del Turismo italiano solo per la città di Firenze registra una perdita di 800 milioni rispetto ai 250 stimati a inizio pandemia. L’indotto turistico è fermo mentre le bollette a consumo zero e le assicurazioni continuano ad incidere sul budget delle strutture alberghiere. L’esigenza di ripartire è forte, necessaria e condivisa da piccole e grandi aziende, da tutti gli albergatori: “basta immobilismo”.

L’intervista concessa alla nostra redazione da Giovanpaolo Innocenti, presidente di Consorzio Firenze Albergo – consorzio trasversale a Confindustria, Confcommercio e Confesercenti, ci offre una prospettiva inedita sulla situazione attraversata da tutti i settori della filiera turistica italiana: un’istantanea comune a tutti i principali poli turistici italiani di un Mercato che rappresenta oltre il 13% del Pil nazionale.  L’intervista integrale è pubblicata sul nostro portale d’informazione dedicato all’attualità del Made In Italy in Italia e nel Mondo.

Gli effetti delle normative e delle disposizioni recepite e applicate al settore alberghiero per contingentare la pandemia da covid-19, solo per la città di Firenze, hanno prodotto perdite 3 volte superiori a quelle stimate dal Consorzio ad inizio pandemia: “le nostre stime arrivavano fino a giugno. Ad oggi non credo che si possa andare molto distanti dagli 800 milioni” – sottolinea il presidente Innocenti, considerando anche gli aiuti previsti dallo stato che “sicuramente non sono stati sufficienti. Di che aiuti parliamo se all’albergo o all’impresa nati a metà del 2019 toccano appena 2000 euro e poi nulla? Di quali ristori parliamo se quel denaro va via con tre bollette erogate a consumo zero? Non c’è ristoro per aziende che fatturavano 400/500 mila euro all’anno.”

Dall’inizio della pandemia ad oggi, il Consorzio è stato sempre propositivo: “Come consorzio la nostra mission è quella della formazione non quella del supporto diretto, che invece è un aspetto più curato da associazioni di categoria che possono fare da lobby. Noi non siamo un’associazione che fa lobby ma un consorzio di competenze che si propone di risolvere i problemi a monte.” – ci spiega il presidente Innocenti. Così in casi particolari come quello dell’albergo di Roma dove furono trovati i primi contagiati covid – situazioni che a Firenze “non si sono verificate poi tanto ” – il Consorzio si attiva proprio per evitare che si verifichino situazioni del genere. Gli strumenti messi in campo sono quelli di una formazione puntale proponendo soluzioni che garantiscano sicurezza ai clienti e ai dipendenti della struttura, fornendo pillole di novità fiscali e tributarie e opportunità economiche, soprattutto in un periodo come questo.

“Tutta la filiera è stata drasticamente penalizzata. Gli stessi ristoratori che in qualche modo potevano parare il colpo cercando di riposizionarsi sulla clientela italiana, seppure non sarebbe stata sufficiente, sono stati penalizzati clamorosamente dalle chiusure alle 18.”. I problemi affrontati dal settore alberghiero, riflettono tutte le difficoltà attuali di una filiera ferma per restrizioni non contestualizzate a specifici settori: “non è un problema solo italiano. Devo rilevare che è almeno europeo. Tutti hanno le stesse direttive ma se entriamo nel merito e ne valutiamo gli esiti c’è molto da discutere”, a partire dall’idea che a marzo il turismo ripartirà con l’arrivo della bella stagione: “Se tutto va bene riprenderemo qualche fetta di mercato tra il 2022 e il 2023” – e nel frattempo la filiera turistica dovrà fronteggiare problemi ancora sommersi come quello dei licenziamenti attualmente congelati. Quando si parla di filiera turistica ci si riferisce a un comparto vastissimo che oltre ai dipendenti di una struttura ricettiva include “tutti i manutentori nel controllo periodico dell’efficienza degli impianti elettrici, del condizionamento, delle macchine per le colazioni, le lavanderie, etc…”.

L’allarme del presidente Innocenti riguardo la città di Firenze si aggiunge a quello lanciato dagli albergatori romani: “tutte le aziende, tutte, chiedono di ripartire per dare un segnale positivo” – è il messaggio del Consorzio non solo per Firenze  – “Basta immobilismo. Non possiamo star chiusi e fermi. Siamo pronti e noi a Firenze dovremmo essere tra i primi ad avere il coraggio di dire: le nostre aziende sono sicure, potete venire!”.