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A scuola in sicurezza

Edilizia scolastica: un’emergenza Nazionale

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scuolaaula

Il tema dell’edilizia scolastica e della sicurezza è un drammatico problema delle nostre scuole, un tema assai caldo, che tutti i governi hanno caldamente portato avanti, ma che mai nessuno fino ad oggi è riuscito a vedere un fine.

Abbiamo sentito più volte parlare di “intervento nel miglior modo possibile con le risorse disponibili”, ma ci siamo mai fermati anche per un momento a pensare alla miriade di rischi che si possono riscontrare all’interno di una scuola?

Valutare i rischi in un ambiente di lavoro tanto più in una scuola dove sono presenti contemporaneamente tante persone, considerando tutte quelle dinamiche dovute alla ridotta capacità motoria e sensoriale spesso dovuta anche alle caratteristiche fattispecie che la maggior parte degli alunni sono minorenni.

In realtà cosa prevede la legge in materia di sicurezza nella scuola?

Nel 2020 purtroppo non è mistero che in molte istituzioni scolastiche mancano ancora spazi verdi, laboratori, arredi scolastici a norma, palestre, ambienti per incontri e dibattiti, per attività culturali, classi pollaio (25-30 alunni).

Le carenze di strutture adeguate all’interno delle Istituzioni Scolastiche, mostrano da una parte una volontà dei governi di intervenire per risolvere definitivamente i problemi assai complessi che le riguardano, dall’altra l’opinione pubblica che ha sicuramente riconosciuto ed assegnato alla scuola un ruolo fondamentale nella società, ma anch’essa non ha saputo con la stessa convinzione offrire un contributo importante con una pressione diretta e colmarne così tutti quei ritardi storici e cercare di eliminarne quei deficit strutturali.

Nel campo dell’edilizia scolastica e della sicurezza nelle scuole, le carenze incidono notevolmente sul regolare svolgimento dell’attività educativa e didattica, continuando a condizionarla sempre di più.

E il medico scolastico? Chi lo ha tolto dalle nostre scuole? Ma lo sappiamo che all’interno della popolazione scolastica si collocano fasce di età fra le più vulnerabili ai fattori di rischio?

Il medico scolastico eliminato ormai dallo Stato da diversi anni, ma che ora più che mai sarebbe stato un grande supporto. La mancata prevenzione, l’abolizione del certificato medico a scuola se non per determinate malattie infettive, ha messo a dura prova tutto il personale scolastico.

In realtà lo Stato spreca più ora per la mancata prevenzione tradotta in ricoveri ospedalieri che va poi a pesare sul SSN, che quando c’era il medico scolastico in pianta stabile a scuola.

A più voci è stato chiesto a questo ed anche ai precedenti governi il ritorno nelle nostre scuole della figura del medico scolastico, una figura assai importante di riferimento per la scuola e tutto il personale scolastico, che faceva screening (vista, udito, peso, altezza, igiene, vaccini), scriveva certificati medici per allontanamento o riammissione a scuola dopo una malattia, valutava altresì insieme ai docenti eventuali controlli specialistici, dal neuropsichiatra e dal logopedista.

Soppresso come figura dallo Stato perchè non più rispondente ai principi di “appropriatezza ed economicità”, la legge lo ha sostituito con il pediatra di libera scelta.

Il Dlgs81/08 è primo riferimento in Italia per quanto riguarda la sicurezza sul lavoro, e all’art.25 parla degli obblighi del medico competente, che rientrano nella valutazione dei rischi ai fini di un’eventuale sorveglianza sanitaria, la formazione e informazione dei lavoratori, la visita agli ambienti di lavoro almeno una volta all’anno e la valutazione dello stato di salute dei lavoratori attraverso specifiche visite mediche.

In molti rimpiangono tale figura, e reintrodurla oggi nelle nostre scuole potrebbe essere utile anche per affrontare temi quali: il bullismo, I disturbi dell’alimentazione, la ludopatia, disturbi della sfera psichica e della sessualità. Pertanto auspichiamo che in visione di questa “catastrofe” che ha attraversato il nostro paese ed il mondo intero, si cerchi di riorganizzare la promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro nella fattispecie della scuola.

Gli ambienti scolastici devono garantire comfort necessari per rendere il più possibile efficaci le attività di insegnamento e di apprendimento.

Pertanto alla luce di quanto sopra evidenziato è importante, accrescere le conoscenze sui rischi presenti negli ambienti scolastici, al fine di avere un quadro globale affinchè ci sia una realizzazione efficace ed efficiente di un’ottima attività di prevenzione che dovrà tenere conto degli interventi da attuare e delle risorse economiche disponibili.

Monica Del Proposto