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Ama: sono 200 i cassonetti incendiati dall’inizio dell’anno

Solo 6 i contenitori distrutti e sostituiti nei mesi del lockdown

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ROMA – Sarebbero già 200 i cassonetti incendiati (e sostituiti da Ama) dall’inizio del 2020. Un dato pesante, soprattutto se si pensa anche ai mesi trascorsi in lockdown. Dall’Ama fanno sapere che a ottobre gli ultimi episodi hanno riguardato l’area di Ostia in Municipio X, dove da inizio anno sono circa 40 i cassonetti incendiati e sostituiti.

UN FENOMENO DIFFICILE DA FERMARE

Ad Ostia si è però riusciti ad individuare e fermare il piromane che nei giorni scorsi ha incendiato alcuni cassonetti sul lungomare Paolo Toscanelli. “Quello dei cassonetti bruciati è un atto criminale gravemente dannoso per l’ambiente e per la salute delle persone – sottolinea l’amministratore unico di AMA S.p.A Stefano Zaghis – Oltre a provocare inevitabili ripercussioni sui servizi di raccolta, infatti, simili azioni rendono necessarie anche procedure ad hoc per lo smaltimento dei materiali che, in quanto combusti, devono essere trattati come rifiuti speciali e pericolosi”.

IL LOCKDOWN E LO STOP AI ROGHI

Durante i mesi del lockdown, spiegano dall’azienda, il fenomeno era praticamente scomparso, con appena 6 cassonetti andati a fuoco in due mesi (aprile e maggio). Purtroppo, seguita Zaghis, “è tornato a colpire le strade della Capitale da giugno, con circa 100 contenitori bruciati e sostituiti in quattro mesi”.

Red

(Foto di repertorio)