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Centri Anziani: il Municipio VIII chiede il ritiro dell’ordinanza della Sindaca

Prosegue lo scontro sulla riapertura dei centri anziani a effettuare solo sotto la responsabilità dei Municipi

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MUNICIPIO VIII – Ha ottenuto un voto positivo il documento presentato dai consiglieri Pd in Municipio VIII, Antonella Melito e Roberto Falasca riguardante la riapertura dei Centri Anziani del territorio. Il documento che ha visto anche la firma di diversi membri della maggioranza e del consigliere di Fdi, Franco Federici, punta a chiedere al Campidoglio di ritirare l’ordinanza che proroga la chiusura dei centri anziani al 30 settembre 2020, lasciando ai Municipi la valutazione (e la responsabilità) di eventuali riaperture.

RITIRARE L’ORDINANZA DELLA SINDACA

“L’ordinanza – hanno spiegato in una nota Melito e Falasca – crea disparità e diseguaglianze tra territori, come se ci fossero cittadini di serie A e cittadini di serie B. Apprezziamo il lavoro sulle linee guida prodotte dalla Task Force Capitolina il 12 maggio, pervenute al municipio soltanto lo scorso 3 luglio ma la città non si governa solo con gli atti bensì con risorse, collaborazioni concrete, assumendosi le responsabilità proprie di chi amministra”. Le critiche riguardano le responsabilità demandate ai Direttori dei Municipi e ai Presidenti dei Centri: “Non ci si può lavare la coscienza decentrando ai Municipi, spesso senza risorse, solo a fasi alterne. Siamo fiduciosi che, ora, un lavoro di squadra con la Giunta del Municipio, grazie all’approvazione di questo atto, frutto di un attento ascolto delle esigenze dei nostri anziani, porterà alla riapertura in sicurezza di alcuni centri sociali anziani del nostro territorio, nel rispetto dei provvedimenti assunti finora dal Comune – seguitano – Il nostro obiettivo primario è quello di restituire spazi di socialità in sicurezza e provare ad interrompere questa lunga quarantena che per i nostri anziani prosegue da più di quattro mesi”.

LA REPLICA DEL M5S

Non hanno partecipato al voto i consiglieri del M5s, usciti dall’Aula in contrasto con il documento presentato dalla maggioranza: “Un atto inutile – commenta il capogruppo Enrico Lupardini – in quanto la mozione chiedeva la riapertura dei CSA che invece era stata già disposta dalla Sindaca, e tardivo in quanto si chiedono linee guida per la riapertura già inviate ai Municipi il 3 luglio, infine fuorviante in quanto si addossano al Campidoglio responsabilità sulla gestione dei CSA che invece sono di competenza municipale”.  Il consigliere penta-stellato, a margine della seduta, ha parlato dell’indifferenza dei vertici del Municipio VIII nei confronti della situazione degli anziani: “Indifferenza accentuata il 6 luglio con tre manifestazioni alle quale per fortuna gli anziani, forse più consapevoli degli organizzatori, hanno partecipato in poche unità per evitare pericolosi assembramenti. Noi del M5S – conclude – siamo i primi a favorire la riapertura dei CSA che però deve avvenire nella massima sicurezza per i frequentatori”.

Red