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Gianicolo: dopo due anni ancora nessun intervento sul monumento a Garibaldi

Dal Pd denunciano: “Secondo la cartellonistica sarebbero dovuti già terminare i lavori”

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ROMA – Era la notte del 7 settembre 2018 quando durante uno dei ben conosciuti temporali di fine estate della Capitale, fulmine colpiva il monumento a Garibaldi al Gianicolo. I danni al basamento marmoreo sono subito visibili, con una lastra del bassorilievo raffigurante un leone che cade a terra. L‘intervento è praticamente immediato e come nella migliore tradizione cittadina si nastra la statua e la si circonda della rete arancione.

LA RETE ARANCIONE E IL MONUMENTO A GARIBALDI

Nulla di strano, mettere in sicurezza l’area deve essere il primo pensiero in attesa degli interventi, ma i mesi passano, il restauro tarda e da due anni sul Gianicolo resta il pollaio arancione. La denuncia arriva dagli esponenti locali del Pd Giorgio Cara, consigliere del Municipio I, e da Lorenzo Marinone, consigliere in Municipio XII: “La lastra è abbandonata a terra e l’intero monumento versa in una situazione di degrado e abbandono inaccettabile, La terrazza più bella di Roma merita di più”.

QUALI SONO I TEMPI DI INTERVENTO?

Il problema è soprattutto legato ai tempi di intervento, dei lavori che non solo sarebbero già dovuti iniziare, ma a quanto pare dovevano già essere conclusi: “Considerato che, come si leggeva sulla cartellonistica relativa al restauro e messa in sicurezza del monumento, ad oggi sarebbero dovuti già terminare i lavori, e che invece non risultano ancora iniziati, chiediamo alla Sindaca e alla Sovrintendenza che venga fatta immediata chiarezza e soprattutto siano annunciate al più presto le date della messa in sicurezza della lastra caduta”. A quanto si apprende la competenza dell’intervento ricade sul Comune che starebbe completando alcuni accertamenti prima di far partire i lavori.

LeMa