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Giubileo: nuove stazioni e fermate, prevista anche al Divino Amore

Il progetto della stazione in zona Falcognana potrebbe essere realizzato già per il 2025

ROMA – Arrivano le prime informazioni sul futuro della cosiddetta ‘cura del ferro’ predisposta in vista del Giubileo del 2025 nella Capitale. Si parla di sette nuove stazioni, oltre a quella di Pigneto da collegare con la Linea C della Metro. Tutto questo senza tralasciare il restyling delle stazioni di Trastevere (con un nuovo accesso da via Portuense) e Magliana. Sono questi i punti fermi del piano di rafforzamento del trasporto pubblico su ferro ideato dal Campidoglio con RFI.

LE NUOVE FERMATE

Originariamente le nuove fermate di Zama, Selinunte, Carpegna, Massimina, Statuario, Divino Amore, Paglian Casale e Magliana (da rafforzare), sarebbero entrate in funzione nel 2030. Ma con l’inserimento dei progetti all’interno di quanto finanziato con i fondi giubilari questi interventi dovrebbero essere pronte in anticipo rispetto alla tabella di marcia originale. In primis entro il 2025 saranno in funzione le fermate di Pigneto, Massimina e del Divino Amore (utile non solo per i pendolari della zona, ma anche per i tanti fedeli che andranno in visita al Santuario). Nel 2026 sarà la volta di Pagliana Casale sempre nel Municipio IX, e di Selinunte, mentre nel 2029 aprirà la fermata di Zama.

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LA STAZIONE DIVINO AMORE

Su questa progettualità in zona Falcognana negli anni ci sono stati diversi interventi da parte della politica locale, in particolare da parte dei consiglieri di FdI del Municipio IX e dei loro omologhi in Campidoglio, Città Metropolitana e Regione Lazio. “Se si è arrivati a far partire il progetto è merito anche di Fdi che negli anni, in tutte le diverse sedi istituzionali, ha presentato atti e incalzato le amministrazioni locali per evitare che il progetto rimanesse sulla carta – sostengono Fabrizio Ghera capogruppo Fdi in Regione, il Senatore Andrea de Priamo e Massimiliano de Julis Capogruppo in IX Municipio – Come abbiamo in più occasioni rappresentato in Regione, al Comune, in Municipio IX, l’opera oltre ad essere strategica per garantire l’afflusso di pellegrini e visitatori al santuario, è assolutamente necessaria per consentire a migliaia di residenti di raggiungere la stazione Termini e per collegare un ampio quadrante periferico con il centro città, ma soprattutto come incentivo ad utilizzare il trasporto pubblico su ferro piuttosto che le auto o i più inquinanti bus – e ancora – Manterremo alta l’attenzione sull’iter dei lavori e nella prossima consiliatura regionale proporremo l’istituzione di una cabina di regia con Regione Lazio, Roma Capitale, Municipio IX ed RFI, con l’obiettivo di attivare la stazione anche prima del Giubileo”.

LeMa

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