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I Municipi XI e IV potrebbero andare al voto nel 2021

L’emendamento di Pd, M5s, Iv e Leu, guarda all’accorpamento con le amministrative capitoline

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ROMA – Passerà quest’oggi al voto in Commissione Affari Costituzionali della Camera l’emendamento a firma dei parlamentari romani di Pd-M5s-Iv-Leu che potrebbe ridisegnare il panorama elettorale romano dei prossimi mesi. Proprio mentre piovono le critiche nei confronti della Sindaca Raggi che ha deciso la delega alla Presidente uscente (e sfiduciata) per il Municipio IV, senza contare il dibattito sulla possibilità di un terzo mandato per la prima cittadina, si affaccia sulla scena elettorale l’idea che i due municipi al momento senza guida (l’XI e il IV) possano tornare al voto assieme a tutti gli altri territori e non più nella prossima tornata utile.

L’EMENDAMENTO

Se già nei mesi scorsi, a causa dell’emergenza sanitaria in atto, si sono spostate le scadenze elettorali amministrative (verso la prossima finestra utile quella tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020), l’emendamento al voto in Commissione punta a stralciare da questa previsione i due territori capitolini, prevedendo che “le elezioni per il rinnovo degli organi delle circoscrizioni dei comuni in cui il mandato del sindaco e del consiglio comunale scade nel 2021, che sono inserite nel turno annuale ordinario dell’anno 2021”. L’emendamento è stato presentato da Claudio Mancini, Marianna Madia, Stefano Ceccanti, Matteo Orfini, Flavia Piccoli Nardelli e Patrizia Prestipino del Pd, da Francesco Silvestri e Federica Daga di M5s, da Luciano Nobili, Roberto Giachetti e Marco Di Maio di Iv, e da Stefano Fassina di Leu. Con questo decreto, a cui il Governo e la relatrice Anna Bilotti (M5s) hanno espresso ieri parere positivo, prevede che le amministrative per i Municipi XI e IV di Roma si svolgano nel 2021, in concomitanza con quelle per il Comune e per tutti gli altri territori.

I MUNICIPI AL VOTO

I territori che sarebbero toccati da questo emendamento sono al momento due (anche se in questi mesi la situazione potrebbe cambiare): L’XI e il IV. Nell’aprile dello scorso anno l’allora Presidente Mario Torelli venne sfiduciato dal Consiglio del Municipio XI dopo il passaggio di alcuni consiglieri penta-stellati al gruppo misto e al voto congiunto di tutte le forze di opposizione. Da quel momento la prima cittadina ripose nelle mani di Torelli la delega per questo territorio nonostante la sfiducia. Situazione simile si è presentata a fine aprile di quest’anno in Municipio IV, dove la minisindaca Roberta Della Casa è stata sfiduciata dalla sua stessa maggioranza.

UN NUOVO ACCORDO ELETTORALE?

Al netto del chiaro risparmio economico nell’accorpamento delle due tornate elettorali, non si può non sottolineare la valenza politica di questa decisione. Le forze firmatarie di questo emendamento chiaramente vedono nello slittamento una possibilità in più di togliere spazi al centro destra, soprattutto qualora uno (oppure entrambi) dei territori dovessero vedere la vittoria di un candidato di Lega o Fdi. Una prova elettorale che potrebbe rimettere in discussione l’intera campagna. Quindi meglio giocarsi tutto in un’unica tornata (quella del 2021), magari puntando sul rapporto tra centro sinistra e M5s (in test al Governo e rodato in Regione Lazio). Certo è che tale approccio potrebbe far vacillare la speranza dei fedelissimi della Sindaca Raggi, che guardano all’ok sul terzo mandato, proprio per trovare una quadra con il Pd romano, impegnato da tempo a chiedere le dimissioni della prima cittadina ad ogni occasione.

Leonardo Mancini