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Incendio Malagrotta: in attesa dei dati dell’ARPA si pensa al sistema rifiuti

Serviranno 24-48 ore per avere dei dati sulle sostanze sprigionate dal rogo, intanto però si lavora per trovare nuovi sbocchi ai rifiuti della Capitale

MALAGROTTA – Mentre si attendono i dati delle centraline dell’Arpa Lazio che dovrebbero arrivare entro 24-48, il comune ha disposto (tra le altre cose) la chiusura dei servizi educativi nell’arco di 6 km dall’impianto. Ma l’impatto che questo rogo potrebbe avere sul sistema rifiuti della Capitale è ancora tutto da verificare: “L’incendio di vaste proporzioni divampato a Malagrotta per cause ancora da accertare dalle autorità, sta purtroppo interessando anche il Tmb2 che tratta 900 tonnellate al giorno di rifiuti – ha comunicato nella serata di ieri il primo cittadino – L’Assessora Sabrina Alfonsi è sul posto, anche per verificare di persona l’impatto dell’incidente sul territorio”.

IL ROGO

Dalle ricostruzioni le fiamme sarebbero divampate nel pomeriggio di ieri (attorno alle 17.40) interessando alcuni capannoni dell’impianto di trattamento dei rifiuti. L’incendio si è via via allargato fino a toccare anche la seconda linea del TMB (trattamento meccanico biologico) dove era stoccato il CDR risultante dalla lavorazione dei rifiuti.

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LA NUBE E I DATI DELL’ARPA

L’altissima nube che si è sprigionata dal rogo, oltre a generare preoccupazione nella cittadinanza della zona, ha anche portato il Comune di Roma a disporre alcune chiusure con un’Ordinanza specifica. Intanto nella serata di ieri è stata comunicata la chiusura, per la giornata di oggi, degli uffici della Regione Lazio a Pisana. “L’Arpa Lazio si è recata immediatamente nell’area colpita e ha installato dei campionatori che serviranno a verificare eventuali effetti sulla qualità dell’aria – ha spiegato in una nota Marco Lupo, direttore generale di Arpa Lazio – Nelle prossime 24/48 ore si avranno i primi riscontri a partire dalle centraline fisse”. Sul posto anche l’Assessore regionale Massimiliano Valeriani che ha commentato: “Si tratta di una situazione grave. Ora è fondamentale pensare alla salute dei cittadini e verificare, grazie all’attività dell’Arpa che è’ già a lavoro, eventuali effetti sulla qualità dell’aria della zona”. Sul fronte rifiuti sempre l’assessore ha poi continuato: “La Regione Lazio sarà al fianco del Comune di Roma per individuare alternative per smaltire le quantità di rifiuti che non potranno essere collocate nell’area di Malagrotta”.

I RISCHI PER IL SISTEMA RIFIUTI

La proverbiale fragilità del sistema rifiuti di Roma sarà sicuramente messa a dura prova da questa ulteriore diminuzione degli sbocchi disponibili per i rifiuti raccolti. Con il rogo che ha interessato la seconda linea del TMB di Malagrotta, capace di lavorare 900 tonnellate al giorno di rifiuti, mentre si cerca di correre ai ripari la raccolta in città potrebbe subire un forte rallentamento nei prossimi giorni. “L’incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno significativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avrà inevitabili conseguenze immediate – ha commentato il Sindaco Gualtieri – Siamo già al lavoro per ricollocare quanto prima le quantità trattate dall’impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi”. Sempre stando a quanto riferito da Gualtieri già questa mattina dovrebbe riunirsi la cabina di regia con Ama e gli operatori che hanno contratti in essere diretti e indiretti con l’azienda, proprio per cercare ulteriori sbocchi.

L’ORDINANZA DEL SINDACO

Il Sindaco Gualtieri ha redatto un’Ordinanza “in attesa della redazione del modello di ricaduta degli inquinanti aereodispersi, e comunque per un periodo non superiore a 48 ore, in virtù del principio di precauzione, per un raggio di 6 km dal luogo dell’incendio”. L’ordinanza dispone “la sospensione delle attività educativo-didattiche e della attività ludico ricreative e sportive dei servizi educativi e dell’infanzia, compresi i centri estivi, pubblici e privati; il divieto di consumo degli alimenti di origine animale e vegetale prodotti nell’area individuata; il divieto di pascolo e razzolamento degli animali da cortile; il divieto di utilizzo dei foraggi e cereali destinati agli animali, raccolti nell’area individuata”.

Foto Comitato Valle Galeria Libera

LE RACCOMANDAZIONI DEL COMUNE

Nel pomeriggio di ieri dal Comune sono arrivate le prime raccomandazioni per i cittadini della zona, in particolare per tutti i residenti nell’arco di un chilometro dagli impianti. Il Campidoglio ha raccomandato infatti di non sostare nei pressi dell’area, di mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti e di non utilizzare al momento i condizionatori d’aria. Sempre dal Comune arriva poi la raccomandazione a limitare le attività all’aperto, con particolare riguardo a quelle di natura ludico sportiva.

Leonardo Mancini

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