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Linee notturne a Roma: dal 3 giugno cambia tutto

Nuove tratte per la periferia, più collegamenti dal centro e 15 linee attive fino alle 2 di notte

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ROMA – Dal 3 giugno 2019 partirà il potenziamento delle linee notturne a Roma. Si partirà con il prolungamento di 15 linee diurne fino alle due di notte, la Night to 2 (Nto2) e dal 10 giugno sarà attiva anche la Night to 5 (Nto5), dalle 23,30 alle 5 del mattino. Il progetto per la revisione delle linee notturne è stato presentato durante la “settimana europea della mobilità” a settembre 2017 ed è frutto di una collaborazione tra Roma Capitale, Servizi per la mobilità ed Atac. “Un lavoro di squadra che ci ha permesso di raggiungere un traguardo importante per ampliare e potenziare il servizio di superficie” dichiara Linda Meleo, assessore alla Città in Movimento. Grande entusiasmo anche da parte della sindaca Virginia Raggi, la quale sostiene sia una piccola rivoluzione che tende ad avvicinare sempre più la periferia al centro e che permette finalmente di garantire un servizio importante a tutti i cittadini.

I CAMBIAMENTI – L’operazione Nto2 consentirà per la prima volta di dare un servizio notturno a 20 quartieri; Corso Trieste, Porta di Roma, Bufalotta, Cinquina, Montespaccato, Pineta Sacchetti, Villa Bonelli, Monti Tiburtini, lungotevere Testaccio, viale Marconi – nella tratta ponte Marconi, via Pincherle – via Aurelia, Malagrotta, Grottarossa, Casal Tidei, la zona di via Pievebovigliana, viale Palmiro Togliatti, via della Pisana, la parte sud di via di Torrevecchia e Quartaccio. Le line interessate saranno: 38 Termini-piazza Fiume-corso Trieste-viale Libia-Conca d´Oro-Vigne Nuove-Porta di Roma; il 44 piazza Venezia-Monteverde Vecchio-Monteverde Nuovo-Villa Bonelli; il 61 Casal Bruciato-Monti Tiburtini-piazza Bologna-Policlinico-Porta Pia-via XX Settembre-via Veneto-Villa Borghese-piazzale Flaminio; il 86 stazione Conca d’Oro metro B1-Bufalotta-quartiere Cinquina; il 170 Termini-via Nazionale-piazza Venezia-Testaccio-Marconi-Eur; il 246 Cornelia metro A-via Aurelia-Malagrotta; il 301 piazza Augusto Imperatore-Lepanto-Ponte Milvio-Cassia-Grottarossa; il 314 largo Preneste-Tor Sapienza-via Collatina-Ponte di Nona-Lunghezza-Castelverde; il 404 Ponte Mammolo metro B-San Basilio-Casal Monastero; il 444 Ponte Mammolo metro B-Casal Tidei-San Basilio-Torraccia; il 451 Ponte Mammolo metro B-viale Palmiro Togliatti-Parco di Centocelle metro C-Subaugusta; il 664 Colli Albani metro A-via Appia Nuova-Capannelle; il 881 via Paola-Gregorio VII-Bravetta-via della Pisana; il 916 piazza Venezia-corso Vittorio-via Gregorio VII-Cornelia metro A-Boccea-Battistini metro A-Primavalle-Torrevecchia, Quartaccio; il 980 Montespaccato/via Antonio Pane-Boccea-metro A Battistini-via della Pineta Sacchetti-Monte Mario-San Filippo Neri. La Nto5 prevede invece la creazione di tre nuove line ed il potenziamento di 13 linee già esistenti. Il notturno N543 estende il percorso dell’ex n12, per coprire il quartiere di Tor Sapienza, la linea N74 collegherà la stazione Laurentina al nuovo quartiere di Fonte Laurentina (Tor Pagnotta) e l’N075 collegherà Largo Preneste a Colle degli Abeti, arrivando alla parte più esterna di via Prenestina fino a Torre Angela e Ponte di Nona. Teoricamente durante il fine settimana e quindi il venerdì ed il sabato, la linea notturna dovrebbe servire da supporto per la linea metropolitana la quale chiude all’una e trenta di notte. Tutte le linee notturne N, sono state rinominate tentando di semplificare, ad esempio le line che seguono il percorso metro verranno chiamate come il tratto di metropolitana percorso. Linea N1 che sostituisce la metro A, si chiamerà nMA, l’N3 che sostituisce la ferrovia Roma-Lido sarà nME, nome preso dal Piano Urbano della nuova mobilità sostenibile la quale si chiamerà metro E. La Linea N9 verrà denominata N716, le circolari che sostituiscono il tram 3 si chiameranno n3d circolare destra e n3s circolare sinistra. Ed inoltre: N2 nMB (sostitutivo della metro B) Rebibbia-Laurentina; N2L nMB1 (sostitutivo della metro B1) Termini-Ionio; N28 nMC Piazza Venezia-stazione Pantano; N3 nME (sostitutivo della ferrovia regionale Roma-Lido) Piazza Venezia-stazione Colombo; N1P n551 Anagnina-Morena; N4 n90Piazza Venezia-largo Fausta Labia; N5 n46 Termini-stazione Monte Mario FL3; N6 n913 Piazza Venezia-Ottavia; N7 n70 Clodio-Termini; N8 n8 Bravetta-Termini; N9 n716 Termini-stazione Laurentina; N12 n5 Piazza Venezia-Togliatti; N13 n92 Piazza Venezia-La Rustica; N14 n719 Stazione Trastevere-via Luigi Candoni; N15 n98 Termini-Corviale; N16 n781 Stazione Trastevere-Magliana; N17 n409 Tiburtina Fs-Colli Albani MA; N18 n11 Piazza Venezia-Grotte Celoni; N20 n904 Piazza Venezia-largo Ines Bedeschi; N21 n705 Stazione Laurentina-Tor de Cenci/via Giuseppe Piermarini;N22 n66 Termini-viale Marx; N23 n041 Tiburtina Fs-Case Rosse; N25 n201 Piazza Venezia-La Storta.

LE CHIUSURE DELLA METRO – Sebbene il nuovo programma notturno sembri promettere bene, è praticamente impossibile non notare la criticità in cui verte il servizio suburbano di Roma. La prima stazione metro ad essere chiusa è stata Repubblica lo scorso ottobre 2018, alla quale si sono successivamente aggiunte anche le fermate di Spagna (la quale è stata riaperta per un solo giorno) e la fermata Barberini. Sono stati impiegati dei bus di superficie sostitutivi, i quali non sopperiscono alla criticità della situazione ed a pagarne le conseguenze sono i viaggiatori, i negozianti ed ovviamente il settore del turismo. Dopo continui posticipi di una possibile riapertura, dal Comune di Roma in questi giorni è arrivato un piano di manutenzione straordinaria della rete metropolitana. L’Atac ha così annunciato la chiusura per fasi della linea A durante il periodo estivo, con possibile chiusura a luglio durante tutti i fine settimana, mentre ad agosto per due settimane a tratte, ma per il momento si attende il calendario ufficiale con le date dei cantieri. Sono stati stanziati complessivamente 425 milioni di euro per la manutenzione della metro, di cui 184 milioni destinati all’ammodernamento delle linee A e B, i quali verranno utilizzati per le banchine di galleria, gli impianti antincendio e l’adeguamento dell’alimentazione elettrica. Nel dettaglio 134 milioni verranno utilizzate per l’acquisto di 14 nuovi treni, 5 milioni per un sistema di pannelli informativi per gli utenti ed un sistema di controllo del traffico, 66 milioni per manutenzione binari e 36 milioni per il rinnovo della tratta Anagnina-Ottaviano. Si è ipotizzato un prolungamento della linea notturna nel weekend fino alle due di notte, ma come già accennato, per ora si aspetta il calendario ufficiale con l’inizio dei cantieri.

Alice Conti


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