Home Notizie Cronaca Roma

Dai Municipi la protesta sul Bilancio arrivato il 24 dicembre

Il Bilancio previsionale 2021-23 del Comune è arrivato nei territori alla Vigilia di Natale, con meno di tre giorni utili per la votazione

SHARE

ROMA – Anche in queste giornate a cavallo tra varie giornate di Festa, non mancano le polemiche sull’operato del Campidoglio. In questo caso è il voto sul Bilancio previsionale 2021-2023 ad essere al centro del dibattito nei municipi della Capitale. Il testo, che normalmente viene approvato dalla Giunta, passa per i 15 Municipi e solo alla fine arriva in Aula Giulio Cesare, è arrivato nei territori soltanto alla Vigilia di Natale.

I TEMPI DI APPROVAZIONE

Stando al regolamento del Campidoglio sono dieci i giorni a disposizione dei parlamentini per dare il loro parere sul testo, purtroppo tra chiusure, ferie negli uffici e giorni di festa restano poco più di 72 ore per l’approvazione, una finestra troppo stretta per assicurare un dibattito e una votazione in tutti i 15 Consigli Municipali.

IL PASSAGGIO IN GIUNTA

L’approvazione del Bilancio Previsionale in Giunta capitolina è arrivata il 23 dicembre e prevede una spesa corrente per l’anno 2021 di oltre 5 miliardi di euro. La spesa in conto capitale per investimenti, nei prossimi tre anni, si attesta a 1 miliardo e 900 milioni di euro, in aumento rispetto al previsionale 2020. “È una manovra post-Covid pensata per portare Roma fuori dalla pandemia e rilanciare il lavoro e l’economia – ha commentato in una nota la Sindaca, Virginia Raggi – In un momento complicato, raccogliamo i frutti del lavoro di questi anni, grazie al quale abbiamo messo i conti in ordine e accantonato risorse utili a far fronte alle difficoltà. Per questo, anche in un periodo difficilissimo per l’economia del Paese e della città, siamo in grado di garantire i servizi essenziali, a partire da quelli destinati ai più deboli, e mettere in campo quasi 2 miliardi di nuovi investimenti per trasporti, infrastrutture, ambiente, periferie“.

GLI INTERVENTI IN PROGRAMMA

I numeri del Bilancio previsionale sono stati resi noti dal Campidoglio in una nota diramata subito dopo l’approvazione in Giunta. Lo stanziamento più rilevante riguarda la mobilità e i trasporti, a cui vengono assegnati oltre 950 milioni di euro in tre anni, in aumento di 250 milioni di euro rispetto al previsionale 2020. Tra gli interventi principali si segnalano: i lavori per il rinnovo dell’armamento, l’adeguamento elettrico e la fornitura di scale mobili delle linee metro (oltre 400 milioni di euro), l’acquisto di nuovi autobus (180 milioni di euro), la dotazione di 50 tram (159 milioni di euro), il tracciato fondamentale da T2 a T7 della linea C della metropolitana (133,4 milioni di euro), l’installazione di nuovi impianti semaforici e attraversamenti pedonali luminosi (6 milioni di euro), la manutenzione programmata della rete viaria per il piano nazionale di sicurezza stradale (2,2 milioni di euro), la funivia Magliana-Villa Bonelli (30 milioni di euro) e il recupero del deposito di Porta Maggiore (13 milioni di euro), la realizzazione del G.R.A.B. (947 mila euro).

STRADE E MANUTENZIONE

Alla manutenzione straordinaria delle strade di grande viabilità e altre opere di messa in sicurezza del territorio di competenza del Campidoglio vengono destinati oltre 47 milioni di euro nel triennio. Tra gli interventi più importanti si segnalano: i lavori sulla corsia centrale e per la realizzazione di un sottopasso su via Cristoforo Colombo (8,3 milioni di euro), l’adeguamento delle rampe della circonvallazione Nomentana (2,8 milioni di euro), tratti delle corsie centrale e laterali di via Tiburtina (2,9 milioni di euro), via Tor Tre Teste (2,3 milioni di euro), l’installazione di impianti di videosorveglianza (1,8 milioni di euro), la ricostruzione della scuola dell’infanzia Pegaso (740 mila euro), la riqualificazione dell’elementare e materna Maffi (688mila euro), opere idrauliche per i canali Palocco, Casali e Dragoncello (11,5 milioni di euro), la sistemazione del dissesto idrogeologico del pendio di Monte Ciocci (400 mila euro).

LA CURA DEL VERDE

Gli investimenti per la cura del verde pubblico ammontano invece a oltre 21 milioni di euro per il 2021, in parte destinati alla realizzazione di opere di mitigazione socio ambientale del Parco della Serenissima (6,3 milioni di euro), alla riqualificazione delle ville e dei parchi (villa Chigi, villa Ada, parco di Centocelle, parco Commendone a Torrevecchia), fornitura e messa a dimora di alberature (2 milioni di euro), acquisto attrezzature e automezzi anche per le aziende agricole.

LE CRITICHE DAI MUNICIPI

Nella direzione di potenziare gli investimenti nei territori, per i Municipi sono stati previsti circa 400 milioni di euro in tre anni destinati a investimenti di loro competenza: riqualificazione di strade, piazze e marciapiedi, adeguamento normativo e manutenzione straordinaria di scuole, asili nido e palestre scolastiche, interventi di recupero di aree verdi e fornitura di nuove attrezzature ludiche e sportive. Critiche sulla gestione di questo delicato passaggio della vita amministrativa della Capitale sono arrivate da molti dei territori impegnati in questa corsa all’approvazione. In Municipio XII è il capogruppo Giovanni Picone, assieme alla coordinatrice territoriale Valeria Campana, a sollevare la polemica: “I Municipi di Roma in queste ore sono pressati da un’inusuale procedura del Campidoglio per l’approvazione del bilancio, e stanno compiendo errori per inesperienza in ordine alle procedure per l’espressione del parere – affermano gli esponenti del carroccio – Il duo Raggi-Lemmetti ha compiuto un vero colpo di mano su tanti territori di Roma, sopprimendo il lavoro di un anno delle assemblee municipali. Avevamo pronta una serie di atti di indirizzo con i quali avremmo voluto impiegare al meglio le scarse risorse messe a disposizione dal Campidoglio, un lavoro che mirava a dare risposte alle esigenze del territorio, ma che il M5S ha dimostrato di non conoscere, volendo liquidare in una manciata di ore di discussione l’atto programmatico più importante dell’intero anno”.

LeMa