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Stadio Olimpico: verso la rimozione delle barriere

Intanto i ministeri dell’Interno e dello Sport incontreranno le società

curve olimpico barriere repertorio

Nel prossimo febbraio potrebbero essere rimosse le barriere divisorie volute nel 2015 dal Viminale

LA RIMOZIONE – Con molta probabilità entro febbraio saranno rimosse le barriere separatorie all’interno dello Stadio Olimpico. Posizionate nell’agosto del 2015 hanno creato non poche polemiche tra le tifoserie e il Viminale. L’ordinanza che puntava al maggiore controllo delle tifoserie (divieto di cambio di posto, videosorveglianza, ecc.) in poche settimane ha portato ad uno stadio Olimpico semivuoto grazie allo sciopero dei tifosi. La misura era stata prevista dall’allora Prefetto Franco Gabrielli (oggi a capo della Polizia), e a procedere con la rimozione è invece l’attuale Ministro allo Sport Luca Lotti.

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DAL CONI – “Dal primo giorno ho sempre fatto il tifo per la rimozione, anche sapendo che non era nostra competenza perché noi siamo ‘solo’ i proprietari dello stadio. E se si è trovata una soluzione con chi ha la responsabilità dell’ordine pubblico non posso che essere felice. Mi sembra che le tifoserie di Roma e Lazio hanno dimostrato maturità. Spero che tutto vada a buon fine”. Così si è espresso il presidente del Coni, Giovanni Malagò.

L’INCONTRO – Intanto sembra essere stato fissato per martedì prossimo, al Viminale, l’incontro al quale prenderanno parte i ministri dell’Interno Marco Minniti e dello Sport Luca Lotti con i dirigenti di Roma e Lazio per raggiungere un accordo e per mettere nero su bianco gli impegni dei club una volta tolte le barriere.

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