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Ottavo Colle: la strada non si farà e i fondi resteranno sul quadrante

Prosegue l’iter per lo stralcio della strada che avrebbe distrutto il Parco del Tintoretto

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Tratto da Urlo n.181 Luglio 2020

OTTAVO COLLE – Ancora un passo avanti nella vicenda che ha visto i cittadini di Ottavo Colle lottare strenuamente contro la realizzazione di una strada e la distruzione del Parco del Tintoretto. Il 3 luglio, durante una seduta della Commissione Urbanistica Capitolina, gli uffici hanno confermato la chiusura con esito positivo dell’istruttoria relativa alla cancellazione dell’asse stradale tra via di Vigna Murata e viale del Tintoretto, inserita all’interno del Programma di Trasformazione Urbanistica Vigna Murata. “In Commissione l’Assessore alla Città in movimento, Pietro Calabrese, ha confermato che la strada a quattro corsie non sarà realizzata – ha spiegato la presidente della Commissione, Donatella Iorio – e che l’amministrazione sta procedendo per attuare gli indirizzi dati dall’Aula per salvaguardare l’area verde situata a cavallo tra i Municipi VIII e IX, accogliendo le richieste dei cittadini per tutelare la loro salute e salvaguardare l’ambiente”.

SALVATO IL PARCO

La vicenda viene da lontano e comprende la realizzazione di un centro commerciale (un supermercato Esselunga), alcuni edifici residenziali e un asilo, oltre alla strada di collegamento inserita anche nel Piano Regolatore di Roma. Un’arteria che avrebbe portato alla distruzione del Parco del Tintoretto, polmone verde della zona, oltre allo sbancamento di una collina a ridosso delle abitazioni private di Ottavo Colle. Così la battaglia dei residenti, fatta anche di manifestazioni e cortei, ha portato ad una prima vittoria, con lo stralcio della strada concordato anche con i privati. Ora però la partita non è finita e la volontà di cittadini e Municipio è quella di mantenere su questo territorio gli oneri che sarebbero stati impiegati per la realizzazione di questa arteria.

ONERI DA SPENDERE SUL QUADRANTE

Il Municipio VIII ha chiesto rassicurazioni sulla destinazione dei fondi e la possibilità che venga intrapreso un processo di progettazione partecipata per decidere cosa realizzare nel quartiere. “Abbiamo espresso con forza la necessità che gli oneri per la realizzazione delle opere vengano vincolati per progetti a miglioramento di questo quadrante della città”, affermano dal Municipio VIII il Presidente, Amedeo Ciaccheri, l’Assessora all’Urbanistica, Patrizia Ricci, e il presidente della Commissione Urbanistica, Luca Gasperini. Una posizione condivisa anche dal M5S e da Donatella Iorio: “Gli introiti derivanti dalla mancata realizzazione dell’opera, pari a circa 8,5 milioni di euro, comprensivi del contributo straordinario, saranno reinvestiti in opere di riqualificazione del quadrante Ottavo Colle”. La parola potrebbe passare quindi ai cittadini, con idee e progetti: “Auspichiamo che il Municipio, come ente di prossimità, possa in breve tempo riuscire a fare sintesi tra le varie proposte attraverso una risoluzione di consiglio che indichi le priorità”, ha concluso la Presidente Iorio.

RIPRISTINARE IL PARCO DEL TINTORETTO

Al momento gli scavi archeologici propedeutici alla realizzazione dell’intervento urbanistico sono quasi terminati. Questi lavori hanno lasciato una profonda ferita all’interno del Parco del Tintoretto che, come richiesto a gran voce dai residenti, dovrà essere necessariamente riqualificato. Ora sarà da capire con quali fondi questa operazione (resa necessaria dopo gli scavi archeologici per le edificazioni e la costruzione della strada, poi stralciata) verrà realizzata, speriamo non con gli oneri recuperati che potrebbero essere invece investiti in altro.

Leonardo Mancini