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Piazza Scotti: al via la sperimentazione sulla nuova viabilità

Prima dei lavori per il restyling della piazza, prove generali sul traffico

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Tratto da Urlo n.177 Marzo 2020

MONTEVERDE – Al via la sperimentazione sulla mobilità alternativa di Piazza Scotti nella prima metà di marzo: sarà banco di prova per la nuova viabilità. Dopo vari progetti accantonati, il Municipio ha redatto un piano di riqualifica che, oltre prevedere un restyling della piazza, interesserà appunto il traffico. I risultati della sperimentazione, che dovrebbe durare circa 2 mesi, diranno se si potrà dare l’ok definitivo al nuovo piano.

NUOVA VIABILITÁ: LA SPERIMENTAZIONE

Abbiamo parlato con Claudio Cardillo, presidente della Commissione Mobilità e Urbanistica del Municipio XII, che ci ha spiegato cosa prevede la sperimentazione: “Sono state apportate modifiche alla viabilità di entrambi i tratti di via di Monteverde afferenti a piazza Scotti. Su quello che va dalla piazza a viale dei Colli Portuensi è previsto un senso unico in uscita (da piazza Scotti fino ad arrivare all’incrocio con via Carmignano). Mentre la seconda parte della strada resta a doppio senso, per permettere alle macchine provenienti da viale dei Colli Portuensi di entrare in via di Monteverde per dirigersi verso Piazza Scotti attraverso un percorso alternativo: il traffico in ingresso viene deviato su via Carmignano e arriva sulla piazza tramite via de Calvi, dopo aver fatto il giro intorno al mercato Pelletier. Per agevolare il traffico è prevista un’inversione del senso unico sul tratto centrale di via Crivelli, quello compreso tra largo Pelletier e via Carmignano: al termine di quest’ultima le macchine ora potranno svoltare sia a destra (senso unico in direzione viale dei Colli Portuensi) che a sinistra (senso unico in direzione via de Calvi)”. Per quanto riguarda invece l’altro versante di via di Monteverde, quello che da piazza Scotti sale in direzione Circonvallazione Gianicolense, continua Cardillo, “la sperimentazione prevede un senso unico a salire fino all’incrocio con via Palasciano, sulla quale viene attuata un’inversione del senso unico nella parte finale: quest’ultima sarà percorribile a salire (non più a scendere) fino a piazza della Trasfigurazione (la viabilità nel tratto alto della strada resta uguale, ndr). Un’inversione dei sensi unici interesserà anche le strade limitrofe (via di Gallese e via Verospi). In entrambi i tratti a senso unico di via di Monteverde sono previsti dei parcheggi a spina per aumentare il numero dei posti auto. Nessun cambiamento per via Jenner e via di Val Tellina che rimarranno doppio senso. Ultima modifica alla viabilità prevista nel progetto di restyling di piazza Scotti, ma che non verrà messa in atto in questa fase di sperimentazione, è il nuovo percorso del bus della linea 44 che andrà dritto da via Jenner in direzione via di Val Tellina (e non farà più il giro della piazza, ndr); stesso percorso potranno fare anche le macchine.” Queste modifiche, ha tenuto a precisare Cardillo, saranno confermate solo se la sperimentazione darà buon esito.

IL PROGETTO PER LA PIAZZA

L’idea, ha scritto la presidente del Municipio, Silvia Crescimanno, “è quella di fare in modo che questa parte di Monteverde venga fruita maggiormente dai residenti, portando il grande flusso del traffico verso strade ad alta viabilità”. La sperimentazione “durerà per circa 2 mesi e se il risultato sarà positivo si procederà con il progetto di semi pedonalizzazione della piazza”. Del restyling si parla ormai da tempo e molte sono state le ipotesi (da una pedonalizzazione quasi totale a un progetto che conservasse un aspetto simile a quello attuale). In seguito al nulla osta di Atac alla modifica del percorso del bus 44, il 14 novembre è stato presentato il nuovo piano che prevede al centro della piazza non più una rotatoria, ma un rettangolo intorno al quale continuerà a transitare il traffico (non più l’autobus). Verrà ampliata l’area pedonale per rendere la piazza più fruibile dalla cittadinanza. I lavori, ci ha detto Cardillo, inizieranno una volta terminati gli interventi previsti su via Virginia Agnelli (i due progetti infatti fanno parte dello stesso capitolo di spesa, per un totale di 904 mila euro, ndr). Su quest’ultima attualmente sono in corso lavori condotti dalla società di sotto servizi, al termine dei quali partiranno le opere.

UN PIANO CRITICATO

I progetti sulla piazza non incontrano però il favore delle opposizioni municipali. Molto critico è il consigliere municipale dem, Lorenzo Marinone: “Il piano per la viabilità non è stato condiviso con la Commissione Mobilità municipale, non abbiamo quindi mai potuto esprimere il nostro parere”. Sul restyling poi ha detto: “Abbiamo rapporti con commercianti e cittadini e la voce all’unisono è la stessa: tanta confusione per niente. Piazza Scotti non sarà mai una piazza pedonale: anche se lo spazio fruibile sarà allargato, si tratterà sempre di un’area intorno alla quale circola il traffico. In quella piazza, nevralgica per tutto quel quadrante di Roma, creare uno spazio semi pedonale è uno spreco di risorse pubbliche. Questo progetto è figlio di un piano ancora peggiore dell’ex Assessore alla Mobilità del Municipio, una pedonalizzazione quasi totale che avrebbe ancor di più congestionato il quadrante. Per mettere una pezza a un progetto sbagliato si sperpera denaro pubblico”. Le emergenze, continua Marinone, sarebbero altre: “Quando le nostre strade sono un colabrodo, i mercati non hanno una manutenzione, le scuole cadono a pezzi, noi facciamo un progetto di semi pedonalizzazione di piazza Scotti, creando un danno enorme per la viabilità di tutti i cittadini”. In contrasto con le decisioni della Giunta sono anche Giovanni Picone e Marco Giudici, consiglieri in Municipio XII per la Lega: “Sul restyling di Piazza Scotti il M5S ha messo a nudo tutta la sua incapacità nel gestire un intervento di riqualificazione di tale portata. Il progetto concertato con le opposizioni, i comitati e il territorio è stato completamente scavalcato dalle scelte assurde della Sindaca Raggi e della Presidente Crescimanno che hanno imposto un modello di piazza che genererà traffico e confusione. Un ibrido che scontenta tutti”.

Anna Paola Tortora