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Rifiuti: arriva l’ok per i nuovi centri di raccolta e per 4 impianti di trattamento

La Giunta Capitolina ha dato l’ok per realizzare 8 nuovi centri di raccolta e per ampliarne due esistenti

ROMA – Otto nuovi centri di raccolta e l’ampliamento di due aree già esistenti, oltre alla realizzazione di due impianti di digestione anaerobica della frazione organica e di due impianti di selezione e valorizzazione della carta e della plastica. È questo il bilancio delle delibere approvate nella giornata di ieri dalla Giunta Capitolina relative ai progetti da far realizzare ad Ama attraverso l’impiego dei fondi del Pnrr. “Dopo oltre quindici anni Roma realizza moderni impianti pubblici per chiudere il ciclo dei rifiuti e puntare sull’economia circolare”, ha commentato il Sindaco Gualtieri.

I NUOVI CENTRI DI RACCOLTA

I nuovi Centri di raccolta indicati nella Delibera approvata dalla Giunta interesseranno diversi quartieri e Municipi. Si lavorerà per la realizzazione di queste strutture a Tor de Cenci (Mun. IX), Via Wolf Ferrari (Infernetto, Mun. X), La Storta/Olgiata (Mun. XV), Casal Selce Sud (Mun. XIII), SDO – Via Tedeschi (Mun. IV), Severini – Via Collatina (Mun. V), Corcolle – Via Ripatransone/Via Petriolo (Mun. VI) e Massimina – Via B. Chesi (Mun. XII). Per quanto riguarda i centri di raccolta già esistenti di Piazza Bottero (Mun. X) e Corviale (Mun. XI, attualmente chiusa al pubblico) si punterà invece all’ampliamento e al potenziamento delle strutture. La spesa complessiva necessaria per la realizzazione delle opere ammonta a oltre 32 milioni di euro, di cui 10 milioni finanziati con le risorse Pnrr e i rimanenti oltre 22 milioni con fondi a carico del Piano investimenti di Ama S.p.A.

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I NUOVI IMPIANTI

La Giunta ha poi dato il via ai progetti (sempre finanziati attraverso il Pnrr) per la realizzazione di due impianti di digestione anaerobica della frazione organica rispettivamente in località Casal Selce (Mun. XIII) e Cesano (Mun. XV). Allo stesso tempo sono stati approvati i progetti per due impianti di selezione e valorizzazione della carta e della plastica rispettivamente a Ponte Malnome (Mun. XII)  e Rocca Cencia (Mun. VI). La spesa complessiva prevista per questi quattro impianti ammonta a 161 milioni di euro, di cui 123 finanziati con le risorse Pnrr e 38 con fondi provenienti dal piano degli Investimenti di Ama. “Con le due delibere di oggi – ha proseguito Gualtieri – Roma coglie l’opportunità del Pnrr per realizzare impianti green e sostenibili, essenziali per compiere un salto di qualità che ci consentirà di non dover più rincorrere soluzioni tampone, disperdendo risorse pubbliche e caricando di costi eccessivi i cittadini. Puntiamo a trasformare Roma in una città normale, una città nella quale ciò che oggi viene considerato straordinario, diventi ordinaria amministrazione“.

RISPARMIARE RISORSE E RIORGANIZZARE I SERVIZI

La posizione del Sindaco Gualtieri è stata ripresa e condivisa anche dall’Assessora ai Rifiuti, Sabrina Alfonsi: “L’approvazione di questi progetti nel rispetto della tempistica molto stretta imposta dai bandi Pnrr – ha commentato – rappresenta il primo, assai significativo, passo in avanti in un percorso complesso che entro pochi anni dovrà portare Roma fuori dalla palude in cui è venuta a trovarsi a causa della mancanza di impianti di trattamento dei rifiuti”. L’obiettivo posto dall’Assessora è quello di risparmiare risorse ad oggi impiegate per il trasporto dei rifiuti lontano dalla Capitale: “Questo lavoro – spiega Alfonsi – ci consentirà, nel medio periodo, di risparmiare risorse che oggi utilizziamo per trasportare i nostri rifiuti in altre regioni, per poterle dedicare alla riorganizzazione e al miglioramento dei servizi di igiene urbana nella città, con l’obiettivo finale di elevare la percentuale della raccolta differenziata ai livelli richiesti dalla legislazione europea e ridurre il livello della TA.RI. che oggi pesa moltissimo sui cittadini romani a fronte di un servizio non adeguato“.

Red

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