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Rifiuti: con lo stop alla discarica di Colleferro la Capitale rischia l’emergenza

La chiusura definitiva dell’impianto è prevista per fine dicembre, ma intanto arriva il fermo da parte delle Autorità Giudiziarie

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RIFIUTI – Ormai sembra chiaro: la Capitale si sta avviando verso l’ennesima emergenza rifiuti. Il punto di non ritorno è fissato con la chiusura (prevista per fine dicembre) della discarica di Colle Fagiolara e Colleferro. “Mancano soluzioni alternative per smaltire le circa 1.000 tonnellate di scarti che arrivano ogni giorno dalla Capitale – ha commentato l’assessore regionale ai rifiuti Massimiliano Valeriani durante il Consiglio straordinario indetto proprio su questo tema – Roma non è autosufficiente e dovrebbe rapidamente puntare a costruire le condizioni per un sistema di raccolta, trattamento e smaltimento all’interno del proprio territorio, come previsto dal nuovo Piano regionale”.

LO STOP A COLLEFERRO

Purtroppo il blocco del sistema rifiuti potrebbe verificarsi anche prima delle festività natalizie. Già nei giorni scorsi dopo il tragico incidente nella discarica di Colleferro (che ha causato la morte di un operaio), il sito ha subito uno stop allo smaltimento dei rifiuti. Ai disagi causati da queste giornate di rallentamento si aggiunge ora la chiusura della discarica fino a data da destinarsi (disposta nel pomeriggio di ieri). Questo, si legge nella disposizione, “al fine di permettere in piena trasparenza le verifiche richieste” dalle Autorità Giudiziarie. “La chiusura della discarica, giunta dopo oltre 10 giorni di totale e/o parziale interruzione del servizio, comporta che circa 2.000 tonnellate al giorno di rifiuti indifferenziati non potranno essere raccolti da AMA per indisponibilità, allo stato, di siti alternativi di conferimento – spiega l’azienda in una nota – AMA ha allertato le autorità competenti al fine di scongiurare il determinarsi di una situazione di emergenza e di eventuale rischio igienico – sanitario, richiedendo l’immediata individuazione di uno o più siti alternativi”.

NESSUN AIUTO DIRETTO DALLA REGIONE

Dalla Regione Lazio però non sembrano arrivare rassicurazioni. Lo stesso assessore Valeriani infatti parla del fatto che: “Gli altri impianti del territorio regionale non sono in grado di compensare questa chiusura e senza interventi strutturali immediati di Ama e del Campidoglio si potranno creare seri problemi igienico-sanitari in tutta la città. Le soluzioni su cui il Comune dovrebbe lavorare – sottolinea l’assessore regionale – sono almeno due: attraverso Ama, infatti, potrebbe realizzare una discarica di servizio che compensi la chiusura di Colle Fagiolara oppure potrebbe bandire una gara europea per il trattamento e il conferimento dei rifiuti all’estero. Possibilità che era stata prospettata dal Campidoglio al Ministero dell’Ambiente, insieme alla Regione. Una proposta che si è rivelata ben presto di difficile attuazione in virtù della crisi gestionale e finanziaria di Ama”. L’occasione del Consiglio Regionale straordinario in tema di rifiuti ha dato inoltre a Valeriani la possibilità di rimarcare quali siano le competenze in capo ai vari attori in campo: “La Regione ha il compito di pianificare il sistema e di autorizzare la realizzazione degli impianti, la progettazione e la costruzione viene affidata ai Comuni o agli operatori pubblici e privati. A Roma spettano raccolta, pulizia, trattamento e smaltimento”.

LeMa

(Foto di repertorio)