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Rifiuti, Gualtieri: incendio Malagrotta duro colpo per la Capitale

Il Sindaco interviene in Consiglio Comunale sull’incendio che il 15 giugno scorso ha distrutto il TMB2 di Malagrotta e sulla crisi nella raccolta dei rifiuti

ROMA – Il Sindaco Gualtieri è intervenuto questo pomeriggio in Consiglio Comunale per riferire sull’incendio di Malagrotta del 15 giugno scorso e sull’emergenza rifiuti che sta vivendo la Capitale in queste settimane. “Quanto accaduto a Malagrotta costituisce un duro colpo per il sistema fragile di raccolta e smaltimento dei rifiuti della città – ha detto in Aula il primo cittadino – Ci siamo impegnati per attutirlo e riassorbirlo. La città vive una condizione di difficoltà sulla raccolta dei rifiuti e sul decoro urbano. Ma questa difficoltà va inquadrata nel contesto dell’incendio di Malagrotta”.

I DANNI ALLA STRUTTURA

Il Sindaco ha confermato quando già comunicato in precedenza, la distruzione cioè dell’impianto più grande il TMB2, capace di smaltire 5.100 tonnellate di rifiuti a settimana. Rifiuti che nei primi giorni dopo l’incendio sono rimasti in strada assieme alle circa 4.000 tonnellate lavorate dal primo TMB di Malagrotta, fermato per permettere gli interventi di spegnimento. “Abbiamo dovuto trovare una destinazione a circa 8100 tonnellate settimanali di rifiuti, sia per il trattamento che per lo sbocco successivo – ha proseguito Gualtieri – Abbiamo trovato nuovi sbocchi ed evitato il peggio”.

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I RIFIUTI E GLI IMPIANTI

Il Sindaco ha poi continuato spiegando come già il 16 giugno ha utilizzato i poteri di Commissario Straordinario concessi dal Governo per diminuire l’impatto dei rifiuti rimasti in strada. In particolare si è ampliata la capienza del sito di trasferenza di Ponte Malnome nella Valle Galeria da 400 a 700 tonnellate al giorno, destinando poi 150 tonnellate al sito di Acilia del tritovagliatore portatile di Ama. Nel Lazio la Rida Ambiente di Aprilia si è fatta carico di circa 3.800 tonnellate al giorno, mentre con gli accordi extra regionali molta parte dei rifiuti sono fini nella termovalorizzazione e in discarica.

I RITARDI E LA LOGISTICA

Nonostante questi accordi la situazione dei rifiuti nella Capitale è tutt’altro che rosea. Sono innumerevoli le segnalazioni che arrivano ogni giorno al nostro giornale con fotografie che ritraggono cassonetti stracolmi o accumuli di rifiuti lungo i marciapiedi. Anche il Sindaco Gualtieri ha ammesso che “Diverse aree della città hanno sofferto. Ancora adesso troppe strade sono sporche e non sufficientemente curate sul fronte della raccolta e dello spazzamento. Questo per i limiti strutturali della qualità della pulizia della città, ma anche per questo shock sugli sbocchi e sulla logistica”. Naturalmente con lo stop al trasporto di buona parte dei rifiuti verso Malagrotta l’intero sistema di raccolta si è dovuto reindirizzare, portando i camion dell’Ama a percorrere moltissimi chilometri prima di poter scaricare quanto raccolto in città: “Se prima dell’incidente i mezzi si recavano tutti nello stesso luogo con un flusso regolare, la frammentazione delle destinazioni ha causato ritardi e tempi più lunghi”, ha spiegato il Sindaco.

LeMa

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