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Rifiuti: i Radicali propongono un referendum sul termovalorizzatore

La proposta è stata lanciata per rimettere nelle mani dei cittadini la decisione. Immediata la replica del M5s: “Un'idea del tutto bislacca”

ROMA – Sono i Radicali in conferenza stampa con +Europa e Volt a lanciare l’ipotesi che a decidere sulla realizzazione del termovalorizzatore possano essere gli stessi cittadini romani. L’idea lanciata il 21 novembre scorso riguarderebbe un appuntamento referendario consultivo sull’opportunità o meno di investire su questo tipo di impianto per chiudere il ciclo dei rifiuti nella Capitale. Una votazione che potrebbe trovare posto assieme alla tornata elettorale per le regionali che in questi giorni verrà calendarizzata probabilmente a febbraio 2023.

LA PAROLA AI CITTADINI

Da circa otto mesi la fantomatica costruzione di questo impianto è diventata terreno di scontro politico non solo locale ma anche nazionale, fino al punto di rappresentare oggi il fulcro delle trattative in fase di costruzione delle alleanze in vista delle regionali – sottolineano i proponenti – Non riteniamo corretto che un argomento di questa importanza diventi strumentale ai tira e molla di questo o l’altro partito: crediamo invece sia necessario consultare coloro che ogni giorno subiscono le inefficienze del sistema rifiuti romano tramite lo strumento di democrazia per eccellenza, ovvero il referendum. O si decide di compiere questo passaggio o sarà molto difficile realizzare un progetto così divisivo che oggi viene utilizzato per ragioni ideologico-politiche anziché discusso in maniera lucida in cerca di soluzioni veramente risolutive per i cittadini: a questo punto non resta che chiedere a loro”.

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VERSO L’APPROVAZIONE DEL PIANO RIFIUTI

Se da parte del Sindaco (e commissario per volere del Governo) la decisione sembra ormai presa, i Radicali puntano sulla partecipazione dei cittadini alla decisione. A breve infatti dovrebbe arrivare all’approvazione il Piano Rifiuti capitolino che contiene anche l’indicazione per l’impianto di termovalorizzazione che dovrebbe venire edificato nella zona di Santa Palomba, al confine con il Comune di Pomezia. Nei giorni scorsi il Municipio IX (territorio dove dovrebbe sorgere l’impianto) in un consiglio straordinario sul tema dei rifiuti ha incassato non pochi pareri negativi dalle opposizioni, dai cittadini e dalle associazioni del territorio. A dicembre (probabilmente con il Piano Rifiuti già approvato) l’appuntamento dovrebbe replicarsi, ma questa volta nel parlamentino di via Silone dovrebbe arrivare anche il Sindaco a spiegare la sua posizione.

LA CONTRARIETÀ DEL M5S

Intanto non mancano le voci contrarie all’ipotesi referendaria lanciata in questi giorni dai Radicali Italiani. In particolare sono gli esponenti capitolini del M5s e della Lista Civica Raggi a sottolineare la loro contrarietà a questa prospettiva, definita “Un’idea del tutto bislacca, dal momento che non può passare l’idea che per decidere su una questione così complessa e importante basti indire un referendum popolare – spiegano in una nota i due gruppi consiliari – Siamo infatti del parere che non ci possa essere referendum alcuno su determinate tematiche che prevedono la compressione del diritto alla salute e alla tutela ambientale, diritto peraltro recentemente rafforzato nella nostra Costituzione proprio da coloro che oggi, con l’inceneritore, lo calpestano”.

LeMa

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