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Rifiuti: Natale caldo per Roma, in vista di un anno decisivo

Oltre ai soliti problemi nella raccolta durante le Feste, al centro del dibattito il termovalorizzatore di Santa Palomba, la bonifica di Malagrotta e la proroga di Albano

Tratto da Urlo n.208 gennaio 2023

ROMA – Ancora una volta il Natale dei romani è stato accompagnato da problemi nella raccolta dei rifiuti. Resti di cenoni e gli incarti dei regali hanno affollato per giorni i nostri marciapiedi. A concorrere in questa nuova emergenza annunciata c’è stata sicuramente la chiusura settimanale degli impianti di lavorazione cui si appoggia la Capitale, che quest’anno ha coinciso proprio con il 24 e 25 dicembre. Nulla di nuovo insomma, la stessa storia di tutti gli anni, con i romani ormai desensibilizzati alla montagna di immondizia che riempie strade e marciapiedi. Una situazione che viene resa ancora più esasperante quando si presentano insieme gli accumuli e i cassonetti vuoti. Non è un mistero infatti che l’AMA possa anche riuscire a garantire lo svuotamento, più o meno puntuale, dei cassonetti stradali, ma la pulizia e rimozione dei rifiuti a terra, che viene effettuata con mezzi più piccoli (gli squaletti), è tutt’altro paio di maniche. Un servizio più lento e capillare, che ha bisogno di molto più tempo per far tornare la situazione alla normalità. Soprattutto se questo deve fare i conti anche con grandi eventi, come il concerto al Circo Massimo o i funerali del Papa emerito Joseph Ratzinger.

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IL TERMOVALORIZZATORE

Tra i temi che hanno tenuto banco nelle ultime settimane e che probabilmente, viste le elezioni regionali alle porte, continueranno ad essere al centro del dibattito, c’è il progetto del nuovo termovalorizzatore di Santa Palomba. Il progetto dell’impianto voluto da Gualtieri nella veste di Commissario è stato anche trattato in un Consiglio straordinario del Municipio IX del 15 dicembre scorso, con il Sindaco che ha incassato le critiche da parte dei molti cittadini e attivisti intervenuti: “Lui non ha ascoltato noi, così noi non ascoltiamo lui”, hanno detto lasciando l’Aula all’inizio del suo intervento. Oltre alle preoccupazioni per la salute, per l’inquinamento delle aree limitrofe, per il consumo di acqua e per l’impatto anche sulla mobilità che potrà avere l’impianto, tra le maggiori critiche mosse nei confronti dell’amministrazione comunale e municipale c’è il tardivo ricorso al confronto con i cittadini. Un incontro organizzato “a cose fatte”, dopo la chiusura della Valutazione ambientale strategica e l’avvio della manifestazione d’interesse per la realizzazione del termovalorizzatore. Dal Municipio IX la Presidente Di Salvo ha sottolineato come le scelte su questo progetto ricadano sul Commissario Gualtieri, e come il Municipio cercherà di monitorare via via l’impatto che questo impianto avrà sul territorio. Una posizione fortemente criticata dalle associazioni e dai comitati del territorio che hanno promesso battaglia nei confronti dell’impianto.

PROROGHE E BONIFICHE

Intanto in questi giorni è arrivata la proroga, fino alla fine del 2023, dell’accordo firmato tra la Pisana e la Regione Abruzzo che prevede il conferimento ed il trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati per 76.600 tonnellate. Proroga anche per la Discarica di Albano, perlomeno fino alla fine del mese, proprio per affrontare l’emergenza nelle strade della Capitale, con la città dei castelli romani che prepara le barricate. Il tutto quando arrivano notizie preoccupanti sul futuro della bonifica dell’ex discarica di Malagrotta. A preoccupare sarebbe l’arrivo dei fondi per procedere alla bonifica, che si voleva far ricadere nelle operazioni destinate ai siti orfani, quelle discariche (spesso abusive) senza un proprietario. Ma in questo caso l’operazione potrebbe non essere percorribile perché a Malagrotta una proprietà c’è, seppur sotto amministrazione giudiziaria, che allo stesso tempo non sarebbe in grado di coprire le spese che ricadrebbero in danno sulle sue casse. Una matassa non facile da sciogliere, per la quale i prossimi mesi saranno fondamentali.

Leonardo Mancini

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