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Rifiuti: una settimana in più per indicare la discarica

Il Ministro Cingolani comunica la richiesta giunta dal Comune. L’appuntamento è rimandato a metà luglio

ROMA – Potrebbe arrivare nei prossimi giorni l’indicazione del sito per la nuova discarica da parte del Comune di Roma. Perlomeno è quanto si aspetta il Ministro Cingolani rispondendo ai cronisti ieri a margine dell’EcoForum. “Ieri – il 6 luglio Ndr – il Comune ci ha chiesto ieri una settimana in più per l’identificazione del sito definitivo”. Secondo quanto affermato dal Ministro la proroga sarebbe stata richiesta per poter effettuare ulteriori ragionamenti sulle cartografie. In teoria l’incontro in cui si sarebbe dovuta trovare una quadra sulla nuova discarica si sarebbe dovuto svolgere l’8 luglio, ma dopo la richiesta avanzata dal Comune si tornerà a parlarne non prima del 15 luglio. Sempre dal Ministero arriva anche la raccomandazione per la Regione Lazio a procedere con il riesame del piano integrato rifiuti perché, ha detto Cingolani, “va aggiornato. Non è una roba di una settimana, perché è una cosa più grande”.

LA POSIZIONE DELLA REGIONE LAZIO

La Regione Lazio ha accolto le parole del Ministro, sottolineando di essere in attesa dell’indicazione del sito da parte del Comune di Roma. L’assessore al Ciclo dei rifiuti della Regione, Massimo Valeriani indica tre step che secondo lui dovrebbe seguire il Campidoglio; aumento della differenziata, più impianti di trattamento e indicazione del sito di smaltimento. “Condividiamo pienamente le valutazioni del ministro Cingolani sull’esigenza che il Comune di Roma indichi il proprio sito di smaltimento definitivo – dichiara Valeriani – è previsto dal Piano regionale dei rifiuti e nell’attesa di questa scelta stiamo collaborando con interventi e risorse per aiutare la Capitale. Stiamo monitorando, inoltre, l’attuazione del Piano rifiuti e siamo molto preoccupati dei deludenti risultati della raccolta differenziata del Comune di Roma e dei palesi disservizi nella gestione del ciclo dei rifiuti, che alterando il quadro delle necessità rischiano di essere la causa, l’unica, di un aggiornamento del Piano stesso. Ma sia chiaro che questa ipotesi non giustifica in alcun modo ritardi o omissioni. Anzi dovrebbe spingere il Campidoglio ad impegnarsi ancora di più per una svolta nella gestione dei propri rifiuti: aumento della differenziata, più impianti di trattamento e indicazione del sito di smaltimento“.

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LA REPLICA DEL CAMPIDOGLIO

Naturalmente no è mancata la replica del Comune di Roma alle parole dell’Assessore regionale: “Leggo, non senza imbarazzo, le dichiarazioni dell’assessore regionale Valeriani che, commentando quanto detto dal ministro Cingolani, confonde il ruolo di Roma Capitale con quello di Città Metropolitana – afferma l’assessora ai Rifiuti del Comune, Katia Ziantoni – Valeriani evidentemente non sa o finge di non sapere che a occuparsi dell’individuazione dei siti idonei è la Città Metropolitana che sta aggiornando, in questi giorni, le cartografie delle aree idonee e non idonee alla realizzazione degli impianti di trattamento e smaltimento (discariche)”. L’assessora replica anche sule dichiarazioni in merito alle percentuali di differenziata: “D’altra parte finge di non sapere che tutte le Capitali europee hanno percentuali di raccolta differenziata ben al di sotto del 47% raggiunto da Roma e che, in ogni caso, la raccolta differenziata aumenta quando una Regione riesce a chiudere il ciclo dei rifiuti senza le cicliche crisi che il Lazio attraversa, ormai, da anni – prosegue – Quando si parla di aggiornamento del Piano regionale dei rifiuti, si fa chiaramente riferimento a questo e alla necessità di rivedere lo strumento di pianificazione, come ha chiesto lo stesso ministro Cingolani”.

Red

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