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Roma: approvate linee guida per il nuovo Piano Urbano Parcheggi

Verso la realizzazione di un nuovo Piano. Stop alla costruzione di Box auto. Assessore Patané: "Svolta in settore strategico per mobilità cittadina"

ROMA – In Campidoglio si punta ad una svolta in uno dei settori più complicati per la Capitale: quello dei parcheggi. In particolare la Giunta capitolina il 17 giugno scorso ha approvato la Delibera che fissa le linee guida del nuovo PUP (Piano Urbano Parcheggi). “È nostra intenzione dare una svolta nel settore parcheggi perché lo consideriamo fondamentale per riattivare il sistema della mobilità cittadina”, ha dichiarato l’Assessore alla Mobilità di Roma Capitale Eugenio Patané

LE LINEE GUIDA E IL NUOVO PUP

Nel testo varato dalla Giunta vengono definiti i criteri e le regole da seguire per la localizzazione degli interventi finalizzati alla realizzazione di parcheggi e per l’individuazione dell’operatore economico. Un’operazione questa propedeutica ai fini della futura approvazione del Nuovo PUP, che dovrà comunque avvenire con il voto dell’Aula Giulio Cesare.

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SUPERARE LE CRITICITÀ DEL VECCHIO PIANO

L’idea alla base di queste linee guida, che serviranno nella stesura del nuovo PUP, è quella di eliminare e superare tutti gli aspetti più critici che sono emersi durante l’applicazione del vecchio piano, con progetti non conclusi o realizzati senza tenere conto delle aspettative e delle necessità del territorio. Per questo si sono posti alcuni criteri da seguire per la realizzazione di questi parcheggi, come la necessità per il sistema di mobilità cittadino; l’efficacia delle soluzioni proposte sul riuso degli spazi urbani per pedoni e trasporto pubblico; il recupero degli spazi in superficie da destinare a servizi per la città; le garanzie effettive in termini di qualità dei progetti e delle opere realizzate e infine l’attuazione di un reale processo di condivisione con i cittadini di concerto con i Municipi territorialmente interessati.

LE NOVITÀ DEL NUOVO PUP

Sono diverse le modifiche pensate rispetto al precedente PUP, che l’Assessore Patané ha brevemente delineato in una sua nota: “Abbiamo innanzitutto eliminato la procedura per cui al proponente per iniziare l’opera era sufficiente avere l’approvazione della scheda Pup da parte dell’amministrazione. Dopo la realizzazione dell’opera i proponenti vendevano privatamente i parcheggi versando successivamente gli oneri concessori al Comune. Abbiamo sostituito questo meccanismo con l’introduzione della procedura competitiva – spiega l’Assessore – Altra novità è quella che riguarda il centro storico in cui, in coerenza con le politiche dell’amministrazione di ridurre progressivamente il traffico privato, si potranno realizzare soltanto parcheggi pertinenziali. Per l’area esterna alle Mura Aureliane potranno essere realizzati parcheggi pertinenziali e a rotazione e, dalla Fascia 3 del PGTU, parcheggi di scambio“. Infine rispetto al precedente Piano, spiega l’Assessore Patanè, “non sono previste proposte di parking che prevedono la costruzione di box ma strutture dotate solamente di stalli per la sosta”.

IL RUOLO DEI MUNICIPI

Tra le novità c’è anche la volontà di un nuovo protagonismo degli enti municipali nei processi del PUP. In particolare i quindici Municipi capitolini saranno chiamati a valutare le proposte e le aree di concerto con il Campidoglio. Inoltre potranno gestire direttamente le procedure di evidenza pubblica, la manutenzione e la gestione delle aree in superficie, che spesso negli anni sono finite in abbandono.

Red

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