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Roma: come ci sposteremo durante la Fase 2?

La mobilità alle prese con numeri chiusi, e nuove ciclabili preferenziali

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pista ciclabile

ROMA – Anche nella Capitale si guarda ormai alla Fase 2 come qualcosa di imminente. Naturalmente quello che ci aspetta nei prossimi giorni non sarà un ‘liberi tutti’, ma una serie di misure che progressivamente (si ipotizza lungo tutto il mese di maggio) ci permetteranno di tornare, più o meno, alle abitudini che avevamo prima della quarantena. A Roma il compito per l’amministrazione non è banale. Si dovrà infatti cercare di far quadrare il rispetto delle regole, il distanziamento sociale, l’utilizzo di mascheri e guanti, con la voglia dei romani di tornare alla normalità.

IL DISTANZIAMENTO SUI MEZZI PUBBLICI

In particolare a Roma uno dei nodi cruciali del ritorno alla normalità è quello dei trasporti. Bus, tram e metro, già prima dell’emergenza sanitaria, erano ben lontani dall’essere il fiore all’occhiello dell’amministrazione capitolina, ma ora con le regole del distanziamento sociale da far rispettare, il rischio di un collasso del servizio è dietro l’angolo. I numeri circolati in queste giornate (ancora da confermare con gli atti ufficiali) parlano di bus pronti a circolare con circa 20 persone a bordo e vagoni della metro semi vuoti. Misure necessarie per assicurare il distanziamento, ma che lasciano sul tavolo non pochi interrogativi. Non sono passati abbastanza giorni per far dimenticare ai romani le banchine piene e la necessità di attendere il passaggio di più treni prima di poter guadagnare non 1 metro, ma 30cm di spazio vitale su un vagone strapieno. Resta quindi l’interrogativo su come si potranno gestire i flussi sui mezzi pubblici. Si parla di ingressi contingentati (con la fila che si sposterà fuori dalle stazioni piuttosto che in banchina) e orari scaglionati sull’ingresso nei luoghi di lavoro (facile da realizzare per i dipendenti pubblici, ma più complesso da far digerire ad aziende e privati). Le ipotesi si sono orientate anche alle corse serali dei bus, al taglio di 1 fermata su 5, per velocizzare le corse, così come l’utilizzo di scuolabus e mezzi turistici anche a due piani e a tetto scoperto.

NUOVE PREFERENZIALI

Il rischio con la ripresa è che i romani, già in molti casi restii all’uso dei mezzi pubblici, possano preferire (quando possibile) il mezzo privato, facendo crescere a dismisura il traffico in città (e l’inquinamento), vanificando qualsiasi misura per velocizzare il Tpl o ridurre gli spostamenti. La soluzione in questo caso è stata indicata nella mobilità dolce, con biciclette e monopattini a fare da padroni, ma ben conosciamo i limiti (soprattutto culturali) all’uso di questi mezzi. Così dal Campidoglio fanno sapere di essere al lavoro su nuove preferenziali sui principali percorsi del trasporto pubblico per aumentare la velocità di percorrenza e quindi la frequenza dei bus. Sarebbe questo il contenuto di una direttiva dell’Assessorato alla Città in Movimento, che stabilisce l’iter attuativo, in base alle verifiche effettuate nelle scorse settimane, per garantire una mobilità integrata e sostenibile nella “Fase 2” dell’emergenza sanitaria. “Pur nella drammaticità della crisi che stiamo attraversando – ha commentato il presidente della Commissione Mobilità, il consigliere del M5s Enrico Stefàno – questo momento può essere un’occasione importante per accelerare la transizione verso una mobilità sostenibile, da sempre patrimonio della nostra amministrazione e del nostro programma, che ora più che mai sarà necessaria per spostarci in maniera efficace, efficiente e sicura”.

MOBILITÀ DOLCE

Il piano sarebbe stato strutturato in funzione della progressiva riapertura delle attività cittadine e della necessità di mantenere le misure di distanziamento sociale. Il Dipartimento Mobilità e Trasporti di Roma Capitale sarebbe impegnato nella stesura degli atti amministrativi necessari all’approvazione in tempi rapidi delle misure per la segnaletica stradale (orizzontale e verticale). Gli uffici, spiega il Campidoglio in una nota – dovranno individuare le risorse a sostegno di una campagna di sensibilizzazione per promuovere l’integrazione fra l’uso del trasporto pubblico e la mobilità attiva, ciclabile e pedonale. Nel piano è prevista anche una rete di ciclabili da realizzare in tempi rapidi per offrire una valida alternativa di mobilità privata individuale all’automobile. “Ora più che mai è necessario puntare ad un riequilibrio degli spazi su strada, ampliando le infrastrutture dedicate al trasporto pubblico e alla mobilità ciclabile, in linea con quanto previsto nel Piano urbano della mobilità sostenibile – afferma l’Assessore Pietro Calabrese – Chi sceglierà di muoversi in bicicletta o con i mezzi di micromobilità, fra i più economici in assoluto anche in termini di tempi di percorrenza, libererà spazio in carreggiata anche per chi non potrà fare a meno degli autoveicoli privati”.

GUANTI, CALDO E MASCHERINE

In ultima analisi una riflessione su guanti e mascherine. Il tema, oltre il costo di questi dispositivi che potrebbe essere calmierato, è anche quello di fare i conti con l’estate in arrivo. Fino ad oggi, nonostante l’innegabile fastidio, non è stato difficile per i romani coprirsi con guanti e mascherine, ma con il caldo estivo la situazione potrebbe cambiare radicalmente in poche settimane.

Leonardo Mancini