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Roma, Covid-19: raffica di controlli nel fine settimana

Decine le denunce disposte dalla Polizia Locale per spostamenti non necessari

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ROMA – Sono partiti sabato i controlli più stringenti disposti dal Campidoglio con la Polizia Locale di Roma Capitale. Posti di blocco fissi e non più controlli a campione, con gli agenti impegnati ad esaminare le ragioni dello spostamento di ogni singolo automobilista. “Non vorremmo che complice il fine settimana e il bel tempo i romani andassero a fare la classica gita fuori porta oppure al mare. Restare a casa significa restare a casa. Sulle principali strade ci sarà un presidio rafforzato”, così la Sindaca Raggi rispondeva alla domanda sui presidi rafforzati su La7. Maggiore attenzione è stata data al quadrante Sud della Capitale, con l’intento di evitare gite nel week end.

CHIUSE LE SPIAGGE

La stessa motivazione è alla base della misura firmata dalla Sindaca raggi per la chiusura delle spiagge del litorale di Roma, oltre alle aree in gestione di Roma Capitale ricadenti nel perimetro della riserva statale del litorale romano, ovvero la Pineta di Castel Fusano e la Pineta Acqua Rossa. In particolare questo divieto sarà in vigore fino al 3 aprile 2020.

I CONTROLLI DI SABATO

I controlli più severi e capillari disposti in questi giorni hanno sicuramente contribuito a ridurre il traffico in città, anche se non sono mancate le denunce per cittadini e automobilisti indisciplinati. Solo sabato sono state controllate circa 13mila vetture sulle direttrici che portano fuori Roma, inoltre sono stati identificati 141 pedoni nei parchi su 218 controllati. Cotrolli anche su 2.270 esercizi commerciali. Le denunce scattate sono state 86, per la maggior parte riguardanti riguardato spostamenti senza un valido motivo.

DOMENICA 40 DENUNCIATI

Nella giornata di domenica si sono svolti 7mila controlli, 5 mila dei quali sulle auto in transito nelle strade di Roma. In serata il conto delle persone denunciate era arrivato a 40. Controlli serrati anche per gli esercizi commerciali, per i pedoni e sulle aree verdi. Nella Caffarella sono anche stati utilizzati dei droni per effettuare i rilevamenti, non riscontrando però presenze all’interno del Parco. Lungo il litorale è stato poi fermato uomo di sessant’anni con il cane, grave la sua situazione, dato che era sottoposto in isolamento domiciliare perché positivo al coronavirus. Per lui è scattata la denuncia per violazione delle norme anti-contagio oltre che per ‘delitti colposi contro la salute pubblica’.

Red