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Roma all’ultimo posto per le ciclabili realizzate in emergenza sanitaria

Il Comune replica al dossier di Legambiente “Sono 40 i km realizzati”, ma si conteggiano anche le piste non legate al piano straordinario lanciato ad aprile

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ROMA – Il dibattito sulla ciclabilità nella Capitale è tutt’altro che sopito. Lo dimostra il botta e risposta avvenuto in queste ore tra i vertici del Campidoglio e gli attivisti di Legambiente sul dossier “Covid Lanes” in merito alle piste ciclabili realizzate durante l’anno della pandemia. Secondo il report degli ambientalisti Roma è in fondo alle graduatorie per il numero di piste ciclabili realizzate in questo anno in risposta alla pandemia da Covid-19, a fronte invece di un primo posto per quanto riguarda gli annunci di nuovi km ciclabili. Un risultato tutt’altro che invidiabile, soprattutto se si pensa che città come Milano e Parigi, entrambe con una superficie molto inferiore per dimensione a quella romana, hanno costruito più di 50 km di corsie ciclabili nel periodo in questione.

IL REPORT DI LEGAMBIENTE

Il report pubblicato da Legambiente riguarda le ciclabili realizzate dalle città nell’anno della pandemia, per rispondere con le politiche per le due ruote alla necessità di distanziamento fisico. Nel maggio 2020 la Giunta capitolina annunciava un Piano Straordinario per la realizzazione di 150 Km di nuove corsie per le biciclette, dati con i quali la Capitale si porrebbe in testa a tutte le classifiche secondo quanto riportato la scorsa estate dalla ECF (European Cyclist Federation) dove risultava prima tra le città europee per annunci. “Il bilancio a dicembre racconta una realtà diversa – affermano da Legambiente – i chilometri di piste transitorie realizzati con soluzioni diverse (corsie ciclabili disegnate sull’asfalto della carreggiata o su marciapiedi, tratti protetti da auto parcheggiate) sono complessivamente di 15,71; i tratti completati, sia delle ciclabili transitorie che definitive sono pari a 8,72 km”, tutti dati, confermano da Legambiente, riferiti da Roma Servizi Mobilità al 22/12/2020.

TANTI ANNUNCI E POCHE CICLABILI

È proprio sul divario tra quanto annunciato e i chilometri di piste ciclabili realizzati che concentrano le critiche da Legambiente: “Nonostante i tanti annunci, la realizzazione delle piste ciclabili a Roma avviene con una lentezza pachidermica – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – tutte le rosee previsioni iniziali sono saltate da mesi ed è impietoso il confronto con le altre città italiane, soprattutto se si considera la scarsissima rilevanza dei pochi chilometri fatti, rispetto alla dimensione totale della Capitale“. I problemi non sarebbero soltanto riferiti alla quantità di piste effettivamente realizzate, ma anche alla qualità dei lavori eseguiti: “Le ciclabili provvisorie in costruzione quest’anno nella Capitale, oltre ad arrivare lentamente sono anche fatte male – commenta Amedeo Trolese di Legambiente Lazio – Mancano le cosiddette case avanzate, utilizzate ovunque tranne che a Roma per la sicurezza dei ciclisti nelle intersezioni stradali; le bike line poi sono solo disegnate senza alcun rialzo o protezione e in alcuni punti sono già scolorite o ri-invase dalle auto”.

LA REPLICA DEL CAMPIDOGLIO

Naturalmente la replica del Campidoglio non è tardata ad arrivare, anche perché la ciclabilità cittadina e l’aumento di piste ciclabili è considerato da sempre un obiettivo primario di questa amministrazione. Così il Campidoglio replica in una nota ai dati di Legambiente, che però, lo ricordiamo, si riferiscono ai soli km annunciati in relazione all’emergenza sanitaria (dagli annunci di aprile ad oggi): “Va precisato che negli ultimi due anni nella Capitale sono stati realizzati oltre 40 km di nuove ciclabili su strada. Questa amministrazione ha investito più di qualunque altra nella ciclabilità. Tra le nuove piste completate una parte sono quelle transitorie annunciate nella fase d’emergenza sanitaria, altre ancora sono definitive, come la pista su via Tiburtina finanziata con fondi europei. Altre infine sono corsie realizzate dai Municipi, come quella di Ostia, dove solo alcuni mesi fa è stato completato un percorso di 7 km”. Dopo aver elencato piste ciclabili realizzate o iniziate prima dell’emergenza sanitaria, dal Comune proseguono sul Piano straordinario annunciato lo scorso aprile, che starebbe procedendo con nuovi investimenti “nella realizzazione di itinerari strategici sulle tratte a maggiore priorità, come il percorso previsto da Ostiense a San Giovanni e quello da Porta Pia a Piazzale Brasile, solo per citarne alcuni – seguitano – Sono tutti investimenti importanti per dotare la città di una rete ciclabile sempre più capillare e integrata, anche con il trasporto pubblico, in base a quanto stabilito nel Piano urbano della mobilità sostenibile”.

Leonardo Mancini