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Roma: approvato il Regolamento del Verde

Il testo varato dall’Aula Giulio Cesare contiene norme per la salvaguardia del verde pubblico, privato e del paesaggio urbano della Capitale

ROMA – Dopo molti emendamenti al testo e ritardi nella votazione, alla fine è arrivato l’ok per il Regolamento del Verde da parte dell’Assemblea Capitolina.  Il testo, spiegano da Campidoglio, si riferisce al verde pubblico, privato e al paesaggio urbano di Roma Capitale. Uno strumento, seguitano dal comune dopo l’approvazione di venerdì 19 marzo, “di fondamentale importanza nel settore ambientale perché definisce le competenze, stabilisce norme di particolare salvaguardia per alcune tipologie di verde, indica le modalità di fruizione dei parchi e giardini, disciplina la partecipazione attiva e la gestione del sistema arboreo”.

UN ITER TRAVAGLIATO

Negli scorsi mesi su questo testo non sono mancati gli scontri e le polemiche. Anche tra gli stessi comitati e associazioni ci sono stati non pochi dissensi, che hanno visto i cittadini di diverse organizzazioni schierati su fronti opposti.

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IL VOTO IN AULA

Sull’approvazione del testo è intervenuta l’assessora alle politiche del Verde, Laura Fiorini, parlando di un risultato storico, “raggiunto anche grazie al coinvolgimento attivo della Commissione Ambiente e delle associazioni, con l’obiettivo di garantire una maggiore tutela al nostro straordinario patrimonio. Si tratta di una tappa cruciale del percorso che fin dall’inizio abbiamo intrapreso per rigenerare questo settore, attraverso nuove assunzioni, ingenti investimenti, modelli di lavoro più efficienti e un aggiornamento costante dei dati – seguita Fiorini – Finalmente abbiamo dotato la capitale di un vero e proprio Codice del Verde, in modo da evitare difficoltà interpretative o vuoti normativi, che si basa su alcuni principi fondamentali: trasparenza, partecipazione attiva della cittadinanza, promozione della cultura del verde”.

GLI ELEMENTI CENTRALI DEL REGOLAMENTO

È sempre l’assessora Fiorini a parlare dei punti fondamentali contenuti nel testo varato dall’Aula Giulio Cesare: “Importanti migliorie hanno riguardato, in particolare, le norme relative alla salvaguardia del verde privato e alla tutela di quello storico, alla necessità che il Dipartimento Tutela Ambientale aggiorni costantemente il catasto del verde e censisca il patrimonio verde; ulteriori disposizioni riguarderanno la pianificazione delle attività e la gestione degli immobili. Inoltre – aggiunge – sono stati creati i presupposti per la costituzione della Consulta del Verde e la redazione del Piano del verde, altro passo fondamentale”.

MC

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