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Roma: su Facebook l’amarezza dei consiglieri frondisti del M5s

“Nostra proposta inascoltata”, affermano i quattro consiglieri penta-stellati riuniti nella piattaforma ‘Il piano di Roma’

ROMA – In questi mesi sono stati identificati come la fronda contraria alla ricandidatura di Virginia Raggi. Si tratta di Donatella Iorio, Angelo Sturni, Enrico Stefàno e Marco Terranova, quattro consiglieri comunali del M5s che negli ultimi mesi si sono ritrovati nella piattaforma ‘Il Piano per Roma’. Proprio dalla pagina Facebook aperta per discutere della Capitale in vista delle prossime amministrative è arrivato un lungo post in risposta al sostegno di Giuseppe Conte per la candidatura di Virginia Raggi.

LA POSIZIONE DEI FRONDISTI

Nel lungo post i consiglieri sottolineano come non si sia riusciti a costruire un fronte progressista rappresentato dal M5s, dal Pd e da LEU, per individuare un candidato comune. “Dal nostro punto di vista sussistevano tutte le condizioni politiche affinché questo percorso potesse concretamente svilupparsi e al contempo crediamo che gli stessi obiettivi non possano essere raggiunti con un semplice, e politicamente poco coerente, apparentamento al secondo turno – e ancora – Chi immagina che l’elettorato romano del Movimento Cinque Stelle e del Partito Democratico possa rispondere ad indicazioni di voto e ad appelli di sostegno reciproco al secondo turno, dal nostro punto di vista non tiene conto della realtà romana, fortemente polarizzata e caratterizzata negli ultimi anni da aspri contrasti reciproci, un errore di valutazione che rischia di consegnare la città alla destra”.

STEFÀNO: “NON MI RICANDIDO”

È poi il consigliere Enrico Stefàno in un post sulla sua pagina personale a sottolineare la sua intenzione di non ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative: “Non mi ricandido. Avevo proposto, insieme ad altri autorevoli e preparati colleghi, una linea, un percorso, diverso da quello che è stato preso lo scorso fine settimana. Spiace che la nostra proposta non è stata bocciata, ma semplicemente rimasta inascoltata – e ancora – Per carità, forse Virginia Raggi è il candidato ideale per il Movimento a Roma. Mi sarebbe però piaciuto arrivare a questa conclusione attraverso un confronto prima all’interno del consiglio e della giunta, poi all’interno del Movimento. E infine con un sano confronto con la città”. Non mancano le critiche alla Sindaca in merito alla gestione della sua squadra: “Meritava almeno una riflessione il fatto che, penso per la prima volta nella storia, un sindaco ha perso 5 Municipi, formalmente 5 consiglieri, ma in realtà molti di più, cambiato assessori non si sa quante volte. Io almeno due domande me le sarei poste – aggiunge Stefàno – Invece no. Comandano i post su Facebook, i like dei fan, le conferenze stampa e gli annunci prima dei passaggi nelle sedi istituzionali”.

Red