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Scuola Girolami: ripartono le verifiche sulla struttura

Le indagini attese da tempo si erano dovute interrompere a causa del Covid19

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Tratto da Urlo n.178 Aprile 2020

MONTEVERDE – È passato un anno dalla chiusura della scuola Girolami. Dopo il crollo di un pezzo del soffitto di un’aula, il 3 aprile del 2019, la scuola è stata immediatamente chiusa. Ad eccezione di 13 aule che sono state riaperte a settembre, il resto del plesso resta oggi ancora inagibile. Sulla struttura devono essere effettuate ulteriori indagini, dopo quelle che a maggio scorso avevano preso in esame lo stato di salute dei solai, e solo successivamente si avrà contezza dei lavori da effettuare. Le operazioni erano partite pochi giorni prima del lockdown per l’emergenza Coronavirus, che ha determinato l’interruzione della nuova fase di verifica. Adesso, in seguito al DPCM del 14 aprile, la ditta è stata autorizzata a riprendere le attività, con inizio previsto a partire dal 20 aprile. Le indagini dovrebbero terminare a metà maggio.

LA STORIA

Subito dopo il crollo lo scorso anno è stata disposta la chiusura immediata dell’intera scuola in attesa di esami più approfonditi. Il Municipio quindi ha avviato una procedura negoziata per individuare una ditta che si occupasse di una prima fase di verifiche sui solai. Nel frattempo gli alunni sono stati ricollocati in altre scuole. A fine maggio sono arrivati i risultati dell’indagine in seguito alla quale buona parte dell’edificio è stata dichiarata inagibile. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, grazie ad alcuni lavori condotti durante l’estate dal Municipio, 13 classi hanno potuto tornare nella scuola (alcune avevano ripreso l’attività già prima della fine dell’anno precedente, ndr). Mentre il resto degli alunni da settembre è stato dislocato presso il plesso Gramsci, in via di Affogalasino. Nel frattempo a luglio il Municipio aveva chiesto al Ministero della Pubblica Istruzione un finanziamento per far fronte ai lavori necessari. Il Miur ha concesso 1,5 milioni di euro (contro i circa 3 richiesti, ndr) di cui 230 mila versati direttamente alla scuola per l’attivazione del servizio navetta. Sono invece fondi municipali (circa 400 mila euro) quelli messi in campo per finanziare entrambe le fasi di verifica e gli interventi effettuati sulle aule riaperte. Il 2 dicembre si è chiusa la gara per l’individuazione della ditta incaricata della seconda fase di verifiche sull’immobile (anche in questo caso una procedura negoziata, ndr). L’indagine si dovrà concentrare sulla stabilità dei verticali (le colonne portanti) e la sismica dell’edificio. Solo al termine di queste ulteriori verifiche si potrà redigere il progetto per i lavori.

LA RIPRESA DELLE VERIFICHE

A febbraio la gara è stata assegnata e dopo poco la ditta ha iniziato gli interventi preliminari per le verifiche, ma gli operai di lì a breve si sono dovuti fermare in ottemperanza alle norme governative per il contenimento dell’emergenza Coronavirus. Ora la ditta può finalmente riprendere le attività. A parlarcene è stato l’Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio XII, Valerio Vacchini: “In seguito al DPCM del 14 aprile 2020 (che ha permesso la riapertura di un numero selezionato di attività, ndr) le opere di verifica sul plesso Girolami possono ricominciare. La ditta, dopo la notizia, ha iniziato ad organizzarsi. La ripresa delle operazioni sul plesso è prevista a partire dal 20 aprile. Le operazioni, al netto di imprevisti, dovranno terminare entro metà maggio”.

LE REAZIONI

La ripresa delle attività è stata commentata dal dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Margherita Hack (del quale la Girolami fa parte), Massimo La Rocca: “La notizia è arrivata di sorpresa. Speriamo che questa fase si possa concludere nei termini previsti per avviare celermente le ulteriori operazioni per poter arrivare alla progettazione definitiva e l’esecuzione dei lavori necessari sulla scuola”. “Nonostante lo stop forzato ai lavori causa emergenza sanitaria, accogliamo con favore l’inizio delle opere ben prima della ripartenza sancita dall’ultimo decreto per i lavori edili”, hanno detto i consiglieri municipali Giovanni Picone e Marco Giudici (Lega), che però hanno denunciato come il tempo perso dietro burocrazia e lentezze amministrative abbia “comportato un sostanziale nulla di fatto fino ad oggi. Ci aspettiamo che l’Amministrazione grillina sia pronta a ripartire per recuperare il tempo perso. Chiediamo che impieghi tutte le risorse necessarie a garantire la corretta prosecuzione dei lavori”. Molto critiche sono state le parole del consigliere municipale Elio Tomassetti (Pd) che, a un anno dal crollo, ha parlato di “lentezza del Municipio e mancanza totale di impulso agli uffici competenti. Come Pd abbiamo chiesto sin dall’inizio di agire in somma urgenza”. L’assegnazione della seconda fase delle verifiche, ha seguitato, “è avvenuta con colpevole ritardo per responsabilità di Comune, Dipartimento e Municipio”. Alle accuse ha risposto Vacchini: “Il caso non rientra tra quelli previsti dalla normativa per la somma urgenza”, per questo è stata percorsa la strada della procedura negoziata. Non appena sarà disponibile il risultato delle nuove verifiche e si avrà contezza delle opere da effettuare, ha poi concluso Tomassetti, “occorrerà delegare il lavoro con un protocollo a istituzioni superiori, come il Provveditorato alle Opere Pubbliche. Sull’affidamento dei lavori non accetteremo ulteriori ritardi”.

I LAVORI

Ed è proprio in questa direzione che il Municipio si sta muovendo, ci ha detto Vacchini: “Stiamo lavorando a una convenzione per far effettuare i lavori direttamente al Provveditorato alle Opere Pubbliche della Regione Lazio, che ha capacità operative che il Municipio non possiede”. La ditta lavorerà per il Provveditorato quindi ma verrà pagata dal Municipio con le somme ministeriali, ha detto Vacchini, che ha poi precisato: “I fondi del Miur sono un finanziamento a rendiconto (che sarà trasmesso solo al termine dei lavori, ndr)”. Il Municipio quindi, ha concluso l’Assessore, “ha chiesto a Roma Capitale di anticipare le somme” per poter pagare la ditta che si occuperà delle opere in modo regolare (attraverso il versamento dei Sal, ndr) quando partiranno i lavori.

Anna Paola Tortora