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Tiberis: il progetto può essere migliorato

Per attrarre i romani bisogna rivedere i tempi d'apertura e l'offerta, soprattutto verso i più piccoli

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Tratto da Urlo n.171 Settembre 2019

MARCONI

Nonostante le molte polemiche e i ritardi nella pubblicazione dei bandi, la Spiaggia Tiberis, il lido sul Tevere a pochi passi da Ponte Marconi, è stata inaugurata il 3 agosto. L’apertura è arrivata con un solo giorno d’anticipo rispetto allo scorso anno, quando già si parlava dei ritardi rispetto all’avanzare della stagione estiva. L’inaugurazione ha visto la partecipazione della Sindaca Raggi e di molti consiglieri comunali del M5s: “Tiberis 2019 rappresenta un positivo esempio di sinergia tra istituzioni, cittadini e operatori privati per realizzare iniziative di recupero e riqualificazione ambientale – ha commentato la prima cittadina – Bonifichiamo e restituiamo ai romani una parte della città degradata e abbandonata. Ora – ha poi aggiunto – potranno viverla tra natura, sport e relax. Diamo continuità a un percorso già avviato lo scorso anno e che rientra negli obiettivi affidati all’Ufficio Speciale Tevere per il rilancio dell’area fluviale, una delle nostre priorità”.

IL PROGETTO TIBERIS

La spiaggia resterà aperta fino alla fine di ottobre tutti i giorni, domeniche e festivi inclusi, dalle 8 alle 20. Il progetto, così come spiegato dal Campidoglio, è stato realizzato con la collaborazione dell’associazione di cittadini-volontari Agenda Tevere Onlus, che ha affiancato l’Ufficio Speciale Tevere. L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di offrire uno spazio pubblico completo di impianti sportivi e zone relax all’interno della città, con sdraio, ombrelloni e docce, un sistema di nebulizzazione, spazi d’ombra creati con una sequenza di tende, oltre ad un’area giochi per bambini e due campi di beach volley.

I RISULTATI E LE PRESENZE

Ma quali sono i risultati di questa esperienza? Rispetto alla scorsa edizione qualche passo in avanti è stato fatto, anche se l’intero progetto rimane perfezionabile. Infatti il numero di romani che si sono affacciati al lido sul Tevere non è stato altissimo. A mancare sono state soprattutto le famiglie con i bambini, dato che le attrattive per i più piccoli non erano in linea con le temperature della Capitale. Complice di questa assenza è sicuramente la mancanza di una piscina (non installabile per ragioni tecniche), solo parzialmente sostituita da alcuni nebulizzatori che avrebbero dovuto assicurare un seppur minimo refrigerio. Ancora una volta (per il momento) cibo e bevande sono state assicurate da alcune macchinette automatiche, mentre nelle prossime settimane la situazione potrebbe cambiare qualora il tardivo bando per operatori di street food desse esito positivo.

LE CRITICHE ALLA GESTIONE DEL TEVERE

Naturalmente anche per questa edizione della spiaggia sul Tevere non sono mancate le polemiche. Prima di tutto le opposizioni locali si sono scagliate contro i ritardi nella pubblicazione dei bandi, che hanno fatto sì che Tiberis aprisse i battenti a stagione estiva ormai inoltrata e con la città quasi deserta. Critiche sono poi state avanzate per la gestione degli spazi e il pessimo stato in cui versano le altre aree ripariali. In particolare è il tratto del fiume dal Ponte dell’Industria (meglio conosciuto con il nome di Ponte di Ferro) in direzione Marconi e Magliana ad essere stato protagonista degli attacchi delle opposizioni. Al centro delle accuse nei confronti dell’Amministrazione soprattutto la presenza di insediamenti abusivi, accumuli di rifiuti e la cattiva manutenzione delle rive e della pista ciclabile, spesso immersa nel fango o invasa dalle sterpaglie. Tutti elementi essenziali per guardare il Fiume in un’ottica di sistema. Interventi da programmare e da portare a termine nel minor tempo possibile, magari anche perfezionando il progetto di Tiberis, facendo in modo che non resti un’isola in un ‘fiume di degrado’.

Andrea Calandra